Quasi casa mia da Malvicino a Orsera

Questo ricordo è un delicato pellegrinaggio dell’anima di Annamaria Crasti che si svolge tra le colline di Malvicino e le memorie d’infanzia dell’Istria. Attraverso l’immagine evocativa dei ciliegi in fiore — che oggi imbiancano le strade piemontesi come un tempo decoravano le processioni a Orsera — l’autrice tesse un filo invisibile tra il presente e il 1948. È una riflessione profonda sul concetto di “casa”, intesa non solo come mura e pietre, ma come custode di oggetti e ricordi: una tovaglia ricamata, un vecchio libro, il profumo del mare che…

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Il 17 Marzo 1861 nasceva l’Italia senza gli italiani dell’Adriatico orientale

Fonte: https://www.anvgd.it/il-17-marzo-1861-nasceva-litalia-senza-gli-italiani-delladriatico-orientale/ di Lorenzo Salimbeni – La frammentazione geopolitica della penisola italiana sancita dal Congresso di Vienna che mise ordine nell’Europa postnapoleonica, tanto da indurre il cancelliere austriaco Metternich a definire l’Italia una mera espressione geografica. Tanti vani episodi insurrezionali promossi da militari forgiati dalle campagne napoleoniche o dai carbonari, le aspirazioni mazziniane di coordinare la lotta contro l’occupazione austriaca diretta o mediata attraverso stati satelliti di Vienna. Le illusioni del 1848 e della Prima guerra d’indipendenza, la Repubblica romana con il volontariato dei garibaldini e la rinascita della Repubblica…

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Buon 8 Marzo alle donne dell’italianità adriatica

Fonte: https://www.anvgd.it/buon-8-marzo-alle-donne-dellitalianita-adriatica/ di Lorenzo Salimbeni – Un rametto di mimosa alle italiane dell’Adriatico orientale, protagoniste di un mosaico di storie famigliari che hanno contribuito a costruire la più complessa vicenda del confine orientale italiano. Un rametto di mimosa alle donne istriane, fiumane e dalmate, uscite con anticipo dai tradizionali ed esclusivi ruoli di numi del focolare domestico intraprendendo anche un’emancipazione culturale, economica e sociale che non aveva eguali nel resto d’Italia. Un rametto di mimosa alle donne giuliane, fiumane e dalmate che si adoperarono per scoprire la sorte di mariti, figli…

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Da esule a leggenda: la lunga marcia di Abdon Pamich verso Milano-Cortina 2026

Fonte: https://www.anvgd.it/la-marcia-dellesule-abdon-pamich-da-fiume-alle-olimpiadi-invernali-2026/ di Lorenzo Salimbeni – Martedì 20 Gennaio la fiamma olimpica che sta attraversando l’Italia in vista delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 è passata anche per Vicenza. Tra i tedofori che si sono alternati c’erano pure due rappresentanti dell’Esodo giuliano-dalmata. In prima battuta il novantaduenne esule fiumano Abdon Pamich, il quale è stato uno dei grandissimi della marcia italiana sulla distanza dei 50 km: bronzo Olimpico a Roma 1960, oro a Tokyo 1964, con cinque partecipazioni totali ai Giochi, dal 1956 al 1972, edizione in cui è stato…

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Il verde della speranza, il rosso della libertà storia di un vessillo

Fonte: https://www.anvgd.it/7-gennaio-giornata-nazionale-della-bandiera-2/ a cura di Lorenzo Salimbeni – Al fine di rimarcare il distacco dall’ancien regime, tra i tanti sconvolgimenti apportati dalla Rivoluzione francese vi fu anche un cambio di prospettiva nella definizione delle bandiere. Fino al 1789, ogni Stato aveva un vessillo che rimandava alla casa regnante, nel caso di specie francese i gigli dorati in campo bianco: dopo la decapitazione del cittadino Luigi Capeto (ai più noto come Luigi XVI Borbone), la Repubblica francese si dotò del tricolore a bande verticali blu bianco e rosso. Il bianco rappresentava un…

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San Nicolò, un ricordo dal cuore: Annamaria Crasti tra le luci di Orsera e l’esodo a Trieste

Con questo ricordo Annamaria Crasti, vice-presidente Anvgd Comitato di Milano, desidera accompagnare i lettori in un viaggio nella memoria, tra le luci, i profumi e le emozioni di San Nicolò così come lo ha vissuto da bambina, prima a Orsera e poi a Trieste, negli anni difficili dell’esodo. È un racconto intimo, fatto di stupore, di tradizioni semplici e di quel passaggio improvviso dall’infanzia all’età “dei grandi” che segna per sempre. Ha voluto lasciare intatte le immagini, i colori e la lingua del cuore, perché in quelle sensazioni – nelle…

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Le violenze subite dalle donne della frontiera adriatica

Fonte: https://www.anvgd.it/le-violenze-subite-dalle-donne-della-frontiera-adriatica/ a cura di Lorenzo Salimbeni – Norma Cossetto rappresenta un simbolo delle violenze subite dagli italiani e dalle italiane del confine orientale nella fase finale della Seconda guerra mondiale per mano dei partigiani comunisti jugoslavi. Il suo sequestro, lo stupro e la sua fine in fondo ad una foiba nella notte tra il 4 ed il 5 ottobre 1943 non furono tuttavia un caso isolato. La studentessa istriana, Medaglia d’oro al Merito civile conferita motu proprio dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, simboleggia anche altre 450 donne che…

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Monsignor Santin e la perdita della sovranità italiana sulla zona B: il Trattato di Osimo

Fonte: https://www.anvgd.it/monsignor-santin-e-la-perdita-della-sovranita-italiana-sulla-zona-b-il-trattato-di-osimo/ Vescovo a partire dagli anni Trenta di Fiume prima e della diocesi di Trieste e Capodistria subito dopo. Fronteggiare le politiche discriminatorie del fascismo nei confronti dei suoi diocesani slavi e in seguito anche la legislazione razziale. Ergersi come defensor civitatis nel momento di sbandamento totale che attraversò Trieste tra insurrezione del Comitato di Liberazione Nazionale del 30 aprile 1945, resistenza tedesca, entrata dei partigiani comunisti jugoslavi il primo maggio e arrivo delle truppe angloamericane subito dopo. Punto di riferimento per l’italianità giuliana e per il popolo dell’esodo giuliano-dalmata in un…

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12 Novembre 1866, attacco asburgico all’italianità adriatica

Fonte: https://www.anvgd.it/12-novembre-1866-attacco-asburgico-allitalianita-adriatica/ a cura di Lorenzo Salimbeni – «Sua Maestà ha espresso il preciso ordine che si agisca in modo deciso contro l’influenza degli elementi italiani ancora presenti in alcune regioni della Corona e, occupando opportunamente i posti degli impiegati pubblici, giudiziari, dei maestri come pure con l’influenza della stampa, si operi nel Tirolo del Sud, in Dalmazia e sul Litorale per la germanizzazione e la slavizzazione di detti territori a seconda delle circostanze, con energia e senza riguardo alcuno. Sua Maestà impone il rigoroso dovere a tutti gli uffici centrali di procedere…

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Inaugurate le panchine del ricordo al quartiere Giuliano-dalmata di Roma

Fonte: https://www.anvgd.it/inaugurate-le-panchine-del-ricordo-al-quartiere-giuliano-dalmata-di-roma/ a cura di Lorenzo Salimbeni – Panchine tricolori o Panchine del Ricordo si stanno diffondendo in tutta Italia con riferimenti alle vicende del confine orientale italiano, ricordano esuli o infoibati. Una delle prime fu inaugurata al Quartiere Giuliano-dalmata di Roma, in memoria di Norma Cossetto e di tutte le vittime delle foibe, su iniziativa del Coordinamento delle Associazioni storiche del quartiere, di cui fa parte pure il Comitato provinciale di Roma dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Adesso lo storico insediamento dei giuliani, fiumani e dalmati alla periferia meridionale della…

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Gli esuli istriani traditi dal Trattato di Osimo

fonte: https://www.anvgd.it/gli-esuli-istriani-traditi-dal-trattato-di-osimo/ a cura di Renzo Codarin –Presidente Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Il governo italiano si era più volte pubblicamente impegnato a rivendicare i propri diritti nei confronti della ex Zona B del Territorio Libero di Trieste, dalla quale si era riversata l’ultima ondata dell’Esodo istriano, soprattutto a Trieste, dopo che era stata assegnata all’amministrazione civile jugoslava per effetto del Memorandum di Londra del 5 ottobre 1954. Ancor prima gli istriani che sopportavano l’amministrazione militare jugoslava sui distretti di Capodistria e di Buie, ma anche coloro i quali già…

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Il 30 ottobre 1918 a Trieste e a Fiume

Fonte: https://www.anvgd.it/il-30-ottobre-1918-a-trieste-e-a-fiume/  a cura di Lorenzo Salimbeni – Il successo italiano a Vittorio Veneto, praticamente un anno dopo la disfatta di Caporetto, dette il colpo di grazia alla traballante struttura dell’Impero Austro-ungarico, già costretto a ripiegare sul fronte meridionale (Salonicco, Albania e Serbia) e sconvolto all’interno dai fermenti dei vari nazionalismi. Tale destabilizzazione era evidente anche a Trieste, ridotta allo stremo dalla carestia e dall’imperversare dell’influenza spagnola. Nel pomeriggio del 30 ottobre 1918 partì dal Caffè degli Specchi in Piazza Grande (oggi Piazza Unità d’Italia) una manifestazione patriottica che, dopo aver cucito…

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Trieste in festa, l’Istria nel cuore: il 26 Ottobre 1954 tra giubilo e addio

Fonte: https://www.anvgd.it/il-ritorno-dellitalia-a-trieste-il-26-ottobre-1954/ Il testo, a cura di Anna Maria Crasti (Vicepresidente del Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia), è una toccante testimonianza in prima persona del 26 ottobre 1954, giorno del ritorno di Trieste all’Italia. L’autrice, all’epoca tredicenne, descrive il giubilo collettivo vissuto in Piazza Unità (d’Italia) nonostante la pioggia e la Bora, narrando l’emozione indescrivibile all’arrivo dei bersaglieri. Questo racconto di gioia e liberazione è però intriso di un profondo e intimo dolore personale, in quanto la celebrazione della “Trieste italiana” segnò per gli esuli istriani,…

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Grande successo per la Bancarella alla 57a Barcolana

Fonte https://www.anvgd.it/grande-successo-per-la-bancarella-alla-52a-barcolana/ Oltre 1.800 vele nelle acque del Golfo di Trieste hanno onorato la 57esima edizione della Barcolana, diventata ormai la regata più grande al mondo. Tra le tante imbarcazioni che hanno gareggiato seriamente o per trascorrere una piacevole domenica nautica, ha fatto bella figura di sé anche Victoria – Algheroexperience, l’imbarcazione dell’armatore Salvatore Taccini che ha portato in gara il vessillo di Fertilia, città dell’accoglienza e dell’inclusione, ed il simbolo dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia, concludendo con il 312° posto assoluto ed il 37° in categoria. La partecipazione all’evento sportivo ha…

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La questione dell’Alto Adige

L’appuntamento settimanale presso la sede del Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (via Duccio da Boninsegna, 21 a Milano) sarà dedicato mercoledì 8 ottobre alle ore 17:00 ad una storia di confine: non si parlerà però della frontiera adriatica, bensì della questione altoatesina. «Domani in sede parleremo della storia dell’Alto Adige nel secondo dopoguerra. Una vicenda complessa, segnata da tensioni etniche, lotte politiche e, infine, da un lungo e faticoso processo di riconciliazione – anticipa Claudio Giraldi, Presidente dell’ANVGD Milano – Nel 1946, per placare le…

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