Il verde della speranza, il rosso della libertà storia di un vessillo

Fonte: https://www.anvgd.it/7-gennaio-giornata-nazionale-della-bandiera-2/ a cura di Lorenzo Salimbeni – Al fine di rimarcare il distacco dall’ancien regime, tra i tanti sconvolgimenti apportati dalla Rivoluzione francese vi fu anche un cambio di prospettiva nella definizione delle bandiere. Fino al 1789, ogni Stato aveva un vessillo che rimandava alla casa regnante, nel caso di specie francese i gigli dorati in campo bianco: dopo la decapitazione del cittadino Luigi Capeto (ai più noto come Luigi XVI Borbone), la Repubblica francese si dotò del tricolore a bande verticali blu bianco e rosso. Il bianco rappresentava un…

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San Nicolò, un ricordo dal cuore: Annamaria Crasti tra le luci di Orsera e l’esodo a Trieste

Con questo ricordo Annamaria Crasti, vice-presidente Anvgd Comitato di Milano, desidera accompagnare i lettori in un viaggio nella memoria, tra le luci, i profumi e le emozioni di San Nicolò così come lo ha vissuto da bambina, prima a Orsera e poi a Trieste, negli anni difficili dell’esodo. È un racconto intimo, fatto di stupore, di tradizioni semplici e di quel passaggio improvviso dall’infanzia all’età “dei grandi” che segna per sempre. Ha voluto lasciare intatte le immagini, i colori e la lingua del cuore, perché in quelle sensazioni – nelle…

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Le violenze subite dalle donne della frontiera adriatica

Fonte: https://www.anvgd.it/le-violenze-subite-dalle-donne-della-frontiera-adriatica/ a cura di Lorenzo Salimbeni – Norma Cossetto rappresenta un simbolo delle violenze subite dagli italiani e dalle italiane del confine orientale nella fase finale della Seconda guerra mondiale per mano dei partigiani comunisti jugoslavi. Il suo sequestro, lo stupro e la sua fine in fondo ad una foiba nella notte tra il 4 ed il 5 ottobre 1943 non furono tuttavia un caso isolato. La studentessa istriana, Medaglia d’oro al Merito civile conferita motu proprio dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, simboleggia anche altre 450 donne che…

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Monsignor Santin e la perdita della sovranità italiana sulla zona B: il Trattato di Osimo

Fonte: https://www.anvgd.it/monsignor-santin-e-la-perdita-della-sovranita-italiana-sulla-zona-b-il-trattato-di-osimo/ Vescovo a partire dagli anni Trenta di Fiume prima e della diocesi di Trieste e Capodistria subito dopo. Fronteggiare le politiche discriminatorie del fascismo nei confronti dei suoi diocesani slavi e in seguito anche la legislazione razziale. Ergersi come defensor civitatis nel momento di sbandamento totale che attraversò Trieste tra insurrezione del Comitato di Liberazione Nazionale del 30 aprile 1945, resistenza tedesca, entrata dei partigiani comunisti jugoslavi il primo maggio e arrivo delle truppe angloamericane subito dopo. Punto di riferimento per l’italianità giuliana e per il popolo dell’esodo giuliano-dalmata in un…

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12 Novembre 1866, attacco asburgico all’italianità adriatica

Fonte: https://www.anvgd.it/12-novembre-1866-attacco-asburgico-allitalianita-adriatica/ a cura di Lorenzo Salimbeni – «Sua Maestà ha espresso il preciso ordine che si agisca in modo deciso contro l’influenza degli elementi italiani ancora presenti in alcune regioni della Corona e, occupando opportunamente i posti degli impiegati pubblici, giudiziari, dei maestri come pure con l’influenza della stampa, si operi nel Tirolo del Sud, in Dalmazia e sul Litorale per la germanizzazione e la slavizzazione di detti territori a seconda delle circostanze, con energia e senza riguardo alcuno. Sua Maestà impone il rigoroso dovere a tutti gli uffici centrali di procedere…

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Inaugurate le panchine del ricordo al quartiere Giuliano-dalmata di Roma

Fonte: https://www.anvgd.it/inaugurate-le-panchine-del-ricordo-al-quartiere-giuliano-dalmata-di-roma/ a cura di Lorenzo Salimbeni – Panchine tricolori o Panchine del Ricordo si stanno diffondendo in tutta Italia con riferimenti alle vicende del confine orientale italiano, ricordano esuli o infoibati. Una delle prime fu inaugurata al Quartiere Giuliano-dalmata di Roma, in memoria di Norma Cossetto e di tutte le vittime delle foibe, su iniziativa del Coordinamento delle Associazioni storiche del quartiere, di cui fa parte pure il Comitato provinciale di Roma dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Adesso lo storico insediamento dei giuliani, fiumani e dalmati alla periferia meridionale della…

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Gli esuli istriani traditi dal Trattato di Osimo

fonte: https://www.anvgd.it/gli-esuli-istriani-traditi-dal-trattato-di-osimo/ a cura di Renzo Codarin –Presidente Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Il governo italiano si era più volte pubblicamente impegnato a rivendicare i propri diritti nei confronti della ex Zona B del Territorio Libero di Trieste, dalla quale si era riversata l’ultima ondata dell’Esodo istriano, soprattutto a Trieste, dopo che era stata assegnata all’amministrazione civile jugoslava per effetto del Memorandum di Londra del 5 ottobre 1954. Ancor prima gli istriani che sopportavano l’amministrazione militare jugoslava sui distretti di Capodistria e di Buie, ma anche coloro i quali già…

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Il 30 ottobre 1918 a Trieste e a Fiume

Fonte: https://www.anvgd.it/il-30-ottobre-1918-a-trieste-e-a-fiume/  a cura di Lorenzo Salimbeni – Il successo italiano a Vittorio Veneto, praticamente un anno dopo la disfatta di Caporetto, dette il colpo di grazia alla traballante struttura dell’Impero Austro-ungarico, già costretto a ripiegare sul fronte meridionale (Salonicco, Albania e Serbia) e sconvolto all’interno dai fermenti dei vari nazionalismi. Tale destabilizzazione era evidente anche a Trieste, ridotta allo stremo dalla carestia e dall’imperversare dell’influenza spagnola. Nel pomeriggio del 30 ottobre 1918 partì dal Caffè degli Specchi in Piazza Grande (oggi Piazza Unità d’Italia) una manifestazione patriottica che, dopo aver cucito…

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Trieste in festa, l’Istria nel cuore: il 26 Ottobre 1954 tra giubilo e addio

Fonte: https://www.anvgd.it/il-ritorno-dellitalia-a-trieste-il-26-ottobre-1954/ Il testo, a cura di Anna Maria Crasti (Vicepresidente del Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia), è una toccante testimonianza in prima persona del 26 ottobre 1954, giorno del ritorno di Trieste all’Italia. L’autrice, all’epoca tredicenne, descrive il giubilo collettivo vissuto in Piazza Unità (d’Italia) nonostante la pioggia e la Bora, narrando l’emozione indescrivibile all’arrivo dei bersaglieri. Questo racconto di gioia e liberazione è però intriso di un profondo e intimo dolore personale, in quanto la celebrazione della “Trieste italiana” segnò per gli esuli istriani,…

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Grande successo per la Bancarella alla 57a Barcolana

Fonte https://www.anvgd.it/grande-successo-per-la-bancarella-alla-52a-barcolana/ Oltre 1.800 vele nelle acque del Golfo di Trieste hanno onorato la 57esima edizione della Barcolana, diventata ormai la regata più grande al mondo. Tra le tante imbarcazioni che hanno gareggiato seriamente o per trascorrere una piacevole domenica nautica, ha fatto bella figura di sé anche Victoria – Algheroexperience, l’imbarcazione dell’armatore Salvatore Taccini che ha portato in gara il vessillo di Fertilia, città dell’accoglienza e dell’inclusione, ed il simbolo dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia, concludendo con il 312° posto assoluto ed il 37° in categoria. La partecipazione all’evento sportivo ha…

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La questione dell’Alto Adige

L’appuntamento settimanale presso la sede del Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (via Duccio da Boninsegna, 21 a Milano) sarà dedicato mercoledì 8 ottobre alle ore 17:00 ad una storia di confine: non si parlerà però della frontiera adriatica, bensì della questione altoatesina. «Domani in sede parleremo della storia dell’Alto Adige nel secondo dopoguerra. Una vicenda complessa, segnata da tensioni etniche, lotte politiche e, infine, da un lungo e faticoso processo di riconciliazione – anticipa Claudio Giraldi, Presidente dell’ANVGD Milano – Nel 1946, per placare le…

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L’8 Settembre iniziò il distacco dell’Istria, di Fiume e di Zara dall’Italia

fonte: https://www.anvgd.it/l8-settembre-inizio-il-distacco-dellistria-di-fiume-e-di-zara-dallitalia/ di Lorenzo Salimbeni – Lo sapevano gli inglesi e gli americani, che avevano firmato a Cassibile il 3 settembre 1943 con il plenipotenziario italiano l’armistizio con cui l’Italia usciva dalla Seconda guerra mondiale dopo mesi di trattative condotte attraverso le rispettive ambasciate nel neutrale Portogallo. Lo sapevano i tedeschi, che ormai avevano capito che l’Italia, dopo aver deposto Benito Mussolini, aveva intensificato l’attività diplomatica per sfilarsi dal conflitto ed era perciò già pronto un piano per prendere il controllo della penisola e contenere l’avanzata anglo-americana. Lo sapevano i partigiani comunisti…

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Trieste ha ricordato Nazario Sauro nel 109º anniversario del suo martirio

Fonte: https://www.anvgd.it/trieste-ha-ricordato-nazario-sauro-nel-109esimo-anniversario-del-suo-martirio/ Trieste ha reso omaggio, ancora una volta, a uno degli irredentisti più celebri. Nel 109° anniversario del martirio di Nazario Sauro, la città si è raccolta nel tardo pomeriggio di un torrido 10 agosto davanti alla Stazione Marittima per ricordare l’eroe istriano impiccato il 10 agosto 1916 a Pola dalla Marina austro-ungarica. Una folla silenziosa ha accompagnato ogni momento della cerimonia, conclusasi con l’Inno all’Istria, segno tangibile di un legame che il tempo non ha mai scalfito. L’evento si è aperto con l’arrivo in Bacino San Giusto delle imbarcazioni del Circolo Marina Mercantile “Nazario Sauro” e del Circolo Canottieri…

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Nazario Sauro: l’Istria, il mare, la patria. Un eroe senza tempo

Fonte: https://www.anvgd.it/109-anni-fa-la-morte-di-nazario-sauro-figlio-dellistria-eroe-ditalia/ a cura di Lorenzo Salimbeni – San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti. La notte del 10 agosto 1916 dal firmamento dell’irredentismo italiano cadde una delle stelle più luminose. Lo stesso boia che meno di un mese prima aveva impiccato a Trento Cesare Battisti e Fabio Filzi, pose fine quel giorno a Pola alla vita di Nazario Sauro. Per tutti e tre la condanna era stata la medesima: tradimento e diserzione. Tre cittadini dell’Impero austro-ungarico che non avevano risposto alla chiamata alle armi nell’estate 1914 e, appena possibile, si erano…

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Geppino Micheletti, medico eroe di Vergarolla, ricordato alla Camera dei Deputati

Fonte: https://www.anvgd.it/geppino-micheletti-medico-eroe-di-vergarolla-ricordato-alla-camera-dei-deputati/ di Lorenzo Salimbeni – Geppino Micheletti, l’eroe della strage di Vergarolla, un chirurgo che non solo i polesani, ma tutti gli esuli istriani, fiumani e dalmati, hanno ricordato con affetto e commozione nei lunghi decenni in cui era sceso l’oblio sulla storia del confine orientale. Adesso che finalmente si parla di quelle tragedie, che finalmente si viene a conoscenza della strage di Vergarolla del 18 agosto 1946 e si sta consolidando la coscienza che si è trattato del primo e del più sanguinoso attentato nella storia dell’Italia repubblicana, ecco…

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