Il Cristo totale. La vita di Gesù incisa nel suo corpo

“Il Cristo totale”, pubblicato dalle edizioni San Paolo e scritto da Giancarlo Musicò, è un’opera che guida il lettore in una profonda riflessione sul corpo di Gesù Cristo, considerato una sublime creazione artistica divina. Attraverso le pagine del libro, si esplora come in ogni dettaglio del suo corpo si possa scorgere il racconto della sua esistenza terrena e del suo messaggio salvifico. La copertina del libro presenta un suggestivo primo piano di Gesù Cristo: il suo sguardo, diretto verso chi osserva, trasmette una profonda compassione. Le stigmate della Passione segnano…

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In albis

Otto giorni dopo. E da allora l’ottavo giorno è sempre quello della resurrezione, dell’eucarestia celebrata insieme facendo Comunione con Gesù risorto. Ma è davvero risorto? Ci possiamo credere senza dubbio? Sì, grazie all’incredulità di Tommaso e degli altri che, prima di credere, vollero toccare con mano. Benedetta incredulità! Benedetti dubbi! Così che noi oggi sappiamo di credere sull’esperienza diretta e personale dei primi evangelizzatori. Possiamo credere senza vedere, perché loro credettero dopo avere visto…. https://lalocandadellaparola.com/2024/04/07/in-albis/

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Santìficami

Giovedì Santo. Oggi è il giorno dell’ultima cena di Gesù, la cena solenne e santa della Pasqua ebraica che lui celebrava sempre coi suoi. Quella volta però forzò il testo previsto per la liturgia e aggiunse: questo è il mio corpo, questo è il mio sangue versato per voi. Troviamo anche noi oggi la forza di ripetere le sue parole, ripetute ad ogni messa sopra il pane sopra il vino e rivolgiamole a noi stessi. Poniamo noi stessi sull’altare, offrendoci per diventare un’altra volta anche noi un Cristo incarnato in questo mondo.…

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Vedere

Vogliamo vedere Gesù. Parole bellissime, le più belle che si possano pronunciare. Rare, rarissime, anche tra i cristiani. Vogliamo vedere una Chiesa forte, vogliamo vedere i preti con la veste cantar Messa in latino. Oppure vogliamo vedere una Chiesa moderna, che decide per alzata di mano cos’è peccato. Vogliamo, vogliamo, sempre vogliamo, ma mai si sente dire vogliamo vedere Gesù, vogliamo che ci parliate di lui, che ci trasmettiate il suo messaggio. Eppure, il cristianesimo non è una religione. È una persona. È seguire una persona. Diversamente non è che seguire delle regole, come…

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Quaggiù

Ognuno di noi è davvero un mistero, non solo Gesù. Crediamo di conoscere noi stessi, ma in realtà sappiamo ben poco. Potremmo risalire ai nostri più lontani avi, ma davvero servirebbe? Vi è poi chi cerca di capire chi sia stato nelle sue precedenti vite, ma a che pro? Voi certo sapete di dove sono – disse Gesù – ma non conoscete chi mi ha mandato. Io invece lo conosco. Perché il punto è questo. Non tanto sapere di dove sono e chi mi ha generato in questa terra, ma piuttosto chi mi ha invitato quaggiù…

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Gesù e la sua gente

Gesù e la sua gente (edizioni San Paolo) di Paolo Sacchi già docente di Ebraico e Aramaico e di Filologia biblica all’Università di Torino, è un libro che offre una ricostruzione storica della comunità della Palestina ai tempi di Gesù Cristo. L’autore ci permette di conoscere il contesto in cui Gesù è vissuto e ha predicato, calandoci nella realtà quotidiana della sua gente. L’autore conduce il lettore attraverso la Galilea descrivendo le regioni della Palestina e le loro caratteristiche sia economiche che sociali, parlando dei diversi gruppi che abitavano la…

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Ad altri

Nella parabola, i contadini vengono uccisi e la vigna data ad altri. Gesù conclude che, allo stesso modo, il regno di Dio sarà dato ad altri e a voi sarà tolto. Non dice “voi sarete uccisi”. Forse però è la stessa cosa. Perdere il regno di Dio non è forse morire? Con Regno di Dio non si intende tanto un paradiso lontano da qui, quanto Dio Amore presente in noi. Scoprire la presenza di Dio in noi, vivere la giornata in sua costante compagnia, in diretto dialogo con lui, non è forse questo già paradiso?…

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Di nuovo

Lo ripete. Lo rifà di nuovo perché anche la gente ha di nuovo fame. L’evangelista Marco narra qui una seconda “moltiplicazione” dei pani e dei pesci. Era dunque abitudine di Gesù dar da mangiare agli affamati. Di nuovo. È bella questa espressione. Ci ricorda che i bisogni dell’umanità non sono soddisfatti “una tantum”. Bisogna provvedere di nuovo, di continuo. E continuo deve essere il nostro curarci degli altri. Si avvicina la quaresima e ci chiediamo: che digiuno farò? I più coraggiosi però si chiederanno: chi sta digiunando a causa mia?…

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