Quando capisci

Uno solo ci può aiutare a distinguere il pastore dal mercenario: il lupo. Finché tutto va bene, non puoi sapere chi è davvero l’altro. Nemmeno te stesso conosci fino al sopraggiungere del pericolo. È nella prova che viene svelato il cuore. Allora distingui il vero amico dal collega, il vero sposo dall’amante, il credente dal semplice devoto. È quando arriva il lupo che esce il pastore….. https://lalocandadellaparola.com/2024/04/21/quando-capisci-2/

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Da chi andremo?

Da chi andremo Signore? Tu solo hai parole di vita eterna. Noi abbiamo solo parole. Parole che spesso non sono nemmeno di vita umana. Parole di guerra, di vendetta o di circostanza. Da chi andremo a ritrovar la pace se non da te solo? Dunque non chiedercelo più Signore, non chiederci più se vogliamo andarcene anche noi. Tu lo chiedi per ricordarci che siamo liberi, ma non ripeterlo. Lo spirito è forte ma la carne è debole. L’incarnazione è debole, e potrebbe dirti di sì, che ce ne andiamo. Ma da chi dovremmo andare? Forse in altre…

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In terra

«Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Già ai suoi tempi era un’espressione troppo dura ed equivoca: Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Eppure l’espressione non è nuova. Questo vangelo inizia proprio affermando che il Verbo, che è Dio, si fece carne. E cosa è mai l’incarnazione se non assumere una personalità in forma di carne e sangue? Gesù non sta certo invitando al cannibalismo. Sta piuttosto invitandoci a vivere la nostra incarnazione su questa terra come la vive lui. Nostro nutrimento…

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Stupore

Per la gioia non credevano ancora ed erano stupiti. L’abbiamo già detto e lo ripetiamo, più convinti che mai: l’unico modo di non credere è questo. Non credere da tanto grande è lo stupore. Ripetersi sempre, dirselo di continuo: Gesù è vivo! Lui mi sente, desidera comunicare con me, non vede l’ora che io mi sieda e attenda il suo arrivo in me. Se gli diamo la possibilità di manifestarsi vivo, accadrà che ne sperimenteremo la presenza. Fermiamoci, diamogli occasione, e inizieranno ad accadere cose che ci lasceranno increduli per lo…

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Così veloce così lento

Il mare era agitato ma noi lo siamo ancora di più. A volte pare proprio di remare invano, controcorrente, e i risultati tardano ad arrivare. Le situazioni non volgono al meglio e ci spaventa constatare che Dio non interviene e ci lascia in balia degli eventi. Quando si soffre il tempo non passa mai e quasi ci convinciamo che durerà per sempre. Poi all’improvviso tutto cambia: lui è lì. La barca tocca terra rapidamente perché, quando si percepisce l’intervento di Dio, tutto scorre veloce. Fin troppo veloce. La serenità è tanto bella che…

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Entusiasmo?

Quando qualcuno di altra religione manifesta apertamente il suo credo, le sue feste e le sue regole, siamo sempre tremendamente goffi. Per timore di risultare intolleranti come alcuni che sbagliano, assumiamo un atteggiamento di simpatia che spesso scivola in  vera e propria partecipazione e coinvolgimento interiore. Ognuno è libero di mostrare più interesse per la religione altrui che per la propria. Ma la domanda resta ed è proprio questa: a noi il vangelo piace davvero? Gesù di Nazareth ci incanta sì o no? È bello e fine procurare cibo adatto…

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In albis

Otto giorni dopo. E da allora l’ottavo giorno è sempre quello della resurrezione, dell’eucarestia celebrata insieme facendo Comunione con Gesù risorto. Ma è davvero risorto? Ci possiamo credere senza dubbio? Sì, grazie all’incredulità di Tommaso e degli altri che, prima di credere, vollero toccare con mano. Benedetta incredulità! Benedetti dubbi! Così che noi oggi sappiamo di credere sull’esperienza diretta e personale dei primi evangelizzatori. Possiamo credere senza vedere, perché loro credettero dopo avere visto…. https://lalocandadellaparola.com/2024/04/07/in-albis/

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Venite qui

E non restò che la barca, ormai vuota di uomini e pesci. Testimone muta di un altro segno, simile a quello di anni prima. Allora, Pietro si era gettato ai piedi di Gesù lì nella barca, tra i pesci miracolosamente pescati. Ora invece si era gettato in acqua al solo udire che era il Signore. Che bello immaginare Gesù risorto che, da solo nella penombra, raccoglie legna e accende il fuoco ed inizia ad arrostire del pesce (dove l’avrà preso?). Non siamo noi ad accendere il fuoco, Signore. Sei tu. Non siamo…

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Non resta

Sabato santo.   E poi non resta che aspettare nella fede. Attendere di constatare quanto, davanti al Dio dell’impossibile, è già accaduto. Il sepolcro è sigillato, il corpo è sotto il lenzuolo e la croce ancora intrisa del suo sangue. Ma la decisione è già stata presa in Dio: risorgere. Chi crede oggi, domani vedrà… https://lalocandadellaparola.com/2024/03/30/non-resta/

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Santìficami

Giovedì Santo. Oggi è il giorno dell’ultima cena di Gesù, la cena solenne e santa della Pasqua ebraica che lui celebrava sempre coi suoi. Quella volta però forzò il testo previsto per la liturgia e aggiunse: questo è il mio corpo, questo è il mio sangue versato per voi. Troviamo anche noi oggi la forza di ripetere le sue parole, ripetute ad ogni messa sopra il pane sopra il vino e rivolgiamole a noi stessi. Poniamo noi stessi sull’altare, offrendoci per diventare un’altra volta anche noi un Cristo incarnato in questo mondo.…

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Eppure

La prima legittima domanda è la più naturale. Come mai si risolvono sempre i problemi ammazzando la gente? Da che mondo è mondo, dai giorni di Caino e Abele, la soluzione che sembra più ovvia e più facile è quella di uccidere. La storia è storia di guerre e omicidi. Persino uomini religiosi come Caifa e come migliaia di altri, di ogni religione, concordano con questa soluzione: meglio che uno muoia piuttosto che andare tutti nei guai. Poi vi è un’altra domanda, più sottile. Come è possibile che, dopo aver constatato…

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Incarnazione

L’abbiamo accennato spesso in questi ultimi tempi. Dio compie la sua opera, crea e ricrea di continuo questo mondo, attraverso le sue creature. Tra queste, l’umanità è l’unica che può giungere ad esser consapevole di partecipare all’azione creatrice di Dio. Voi siete dèi, a mia immagine e somiglianza. Siamo anche gli unici che possono bloccare l’azione di Dio, farle resistenza e portare avanti piani personali differenti. Gesù era costantemente in contatto con Dio, costantemente cosciente d’esser su questa terra per incarnare l’idea di Dio, il “progetto creazione”. Un mondo immaginato da Dio…

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Vedere

Vogliamo vedere Gesù. Parole bellissime, le più belle che si possano pronunciare. Rare, rarissime, anche tra i cristiani. Vogliamo vedere una Chiesa forte, vogliamo vedere i preti con la veste cantar Messa in latino. Oppure vogliamo vedere una Chiesa moderna, che decide per alzata di mano cos’è peccato. Vogliamo, vogliamo, sempre vogliamo, ma mai si sente dire vogliamo vedere Gesù, vogliamo che ci parliate di lui, che ci trasmettiate il suo messaggio. Eppure, il cristianesimo non è una religione. È una persona. È seguire una persona. Diversamente non è che seguire delle regole, come…

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