Ricorre in questi giorni la memoria liturgica di San Lodovico Pavoni, una figura vissuta a cavallo tra Settecento e Ottocento che ha segnato profondamente la storia dell’educazione e del sociale in Italia. Per i fedeli di rito ambrosiano la celebrazione coincide con la giornata odierna mercoledì 27 Maggio, mentre domani, giovedì 28 Maggio, la memoria del Santo verrà solennemente celebrata secondo il rito romano.
Nato a Brescia l’11 settembre 1784 da una famiglia nobile, Pavoni ricevette una solida formazione umanistica e artistica prima di essere ordinato sacerdote nel 1807. Fin da subito scelse di dedicare il proprio ministero ai giovani delle periferie e, nonostante a soli 28 anni fosse già diventato lo stimato segretario del Vescovo Nava, decise di rinunciare alla carriera ecclesiastica per concentrarsi sui ragazzi più poveri e abbandonati.
La svolta arrivò nel 1818 quando, presso la chiesa di San Barnaba a Brescia, raccolse i primi sette orfani dando vita a un modello educativo rivoluzionario per l’epoca. Pavoni comprese che, oltre al sostegno morale e religioso, ai giovani serviva l’indipendenza economica: nacque così l’Istituto di San Barnaba, antesignano delle moderne scuole professionali, dove i ragazzi potevano apprendere ben undici mestieri diversi. Tra le specializzazioni spiccava la tipografia, fondata nel 1823 e riconosciuta storicamente come la prima scuola grafica d’Italia. Nel 1841 il sacerdote aprì inoltre le porte dell’istituto anche ai bambini sordomuti, definendoli la “porzione eletta” della sua opera.
Per garantire la continuità del suo progetto, Pavoni fondò la congregazione dei Figli di Maria Immacolata (noti come Pavoniani), composta da religiosi che lavoravano come “operai tra gli operai”. L’8 dicembre 1847 pronunciò i voti insieme ai primi collaboratori, includendo il voto solenne di educare la gioventù svantaggiata. Il sacerdote si spense pochi mesi dopo, il 1° aprile 1848, in una Brescia scossa dai moti risorgimentali.
Beatificato da San Giovanni Paolo II nel 2002, Lodovico Pavoni è stato proclamato Santo da Papa Francesco il 16 ottobre 2016. I suoi resti mortali riposano oggi a Brescia, nel Tempio votivo di Santa Maria Immacolata, meta ancora adesso di pellegrinaggi da parte di educatori e fedeli.
Didascalia: casa d’infanzia di San Lodovico Pavoni a Brescia
