Il 23 gennaio, la comunità di Rogeno si è riunita per una solenne cerimonia di alzabandiera, celebrando il 70° anniversario della concessione dello stemma e del gonfalone comunale, avvenuta ufficialmente il 24 gennaio 1956. All’evento hanno partecipato le autorità locali (tra cui il Sindaco Matteo Redaelli e la Presidente della Provincia Alessandra Hofmann), le forze dell’ordine, i dipendenti comunali e, come ospiti d’onore, gli alunni della scuola primaria.
Il valore del simbolo: Il Sindaco ha spiegato ai ragazzi come lo stemma (un castello rosso su fondo argento e roccia) non sia solo un disegno, ma il simbolo di una comunità che si riconosce in un territorio e in una storia comune.
Un viaggio nel 1956: Durante il suo intervento, Redaelli ha tratteggiato un ritratto dell’Italia e di Rogeno di 70 anni fa: un paese di 2.000 abitanti, con strade sterrate, poche auto e la TV ai primi passi, ma animato da una grande voglia di ricostruzione e unità dopo la guerra.
Un momento significativo è stato dedicato alla gratitudine verso le istituzioni, dal Presidente della Repubblica (che ha inviato i suoi saluti) alle forze dell’ordine e ai dipendenti comunali, pilastri silenziosi del servizio pubblico.
La Presidente Hofmann e il parroco Don Emilio Colombo hanno sottolineato l’importanza delle radici storiche e spirituali che tengono unita la nazione e il territorio lecchese.
La celebrazione non finisce qui. Il Sindaco ha dato appuntamento a venerdì 30 gennaio (ore 21:00) presso la scuola primaria per una serata di approfondimento araldico con il dott. Alessandro Pina.
Infine, ha lasciato due compiti ai bambini:
Esporre il tricolore (o disegnarne uno) durante le festività nazionali.
Intervistare i nonni per scoprire com’era la vita a Rogeno negli anni ’50.
