È stata inaugurata, martedì 25 Novembre, alla Questura di Lecco, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Sala per le audizioni protette realizzata nell’ambito del protocollo d’intesa siglato nel 2020 e rinnovato nel 2023 fra la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato e Soroptimist International d’Italia.
Il Soroptimist International, un’organizzazione mondiale su base volontaria di donne che promuovono l’avanzamento della condizione femminile, la piena realizzazione delle pari opportunità e i diritti umani, da anni incoraggia le donne a rivolgersi alle Forze dell’ordine e denunciare i casi di violenza subita. In questo solco, nasce il progetto “Una stanza tutta per sé”, ispirato al titolo dell’omonimo saggio di Virginia Woolf, per la creazione di un luogo di ascolto protetto dedicato alle vittime di violenza.
Obiettivo del progetto è quello di realizzare un ambiente riservato, accogliente e protetto dedicato all’ascolto e al supporto delle donne che decidono di denunciare episodi di violenza e maltrattamenti, assicurando loro, in un momento di particolare vulnerabilità, conforto e piena libertà durante la narrazione del proprio vissuto, in assenza di ogni tipo di giudizio.
I Club di Soroptimist territoriali, Lecco e Merate, hanno lavorato per allestire la “stanza” con decorazioni e complementi di arredo colorati, luminosi e gradevoli, così da creare un ambiente familiare in cui la donna possa sentirsi a proprio agio, con uno spazio dedicato anche ai figli.
Soroptimist International d’Italia ha voluto arricchire la sala d’ascolto della Questura di Lecco con “Una stanza tutta per sé … portatile”, dotando la Polizia di Stato di una valigetta con kit informatico audio-video per la verbalizzazione e registrazione delle denunce, da utilizzare nei casi in cui risulta preferibile raccogliere la testimonianza in luogo diverso da quello istituzionale (per es. abitazione, pronto soccorso o altro ambiente in grado di supportare al meglio la vittima), ove la persona si sente più sicura.
La sala d’ascolto protetto è stata realizzata negli spazi della Divisione Anticrimine della Questura di Lecco, nella sede di Corso Promessi Sposi n. 40, dove questa mattina il Questore Stefania Marrazzo e la Presidente Nazionale di Soroptimist International d’Italia Adriana Macchi hanno proceduto al taglio del nastro, alla presenza del Prefetto di Lecco Paolo Ponta, del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lecco Ezio Domenico Basso, oltre alla Presidente del Soroptimist Club di Lecco, Silvia Villa, e alla Presidente del Soroptimist Club di Merate, Maria Grazia Corti.
L’impegno profuso da Soroptimist International d’Italia e la Polizia di Stato diventa testimonianza di cultura, che si pone in stretta continuità con il tessuto sociale lecchese, nel segno di offrire alle donne del territorio servizi e opportunità di ascolto in condizione di reciproca fiducia.
La cerimonia di inaugurazione è stata preceduta da un breve momento di sensibilizzazione con i bambini di alcune classi della Scuola Primaria “Lecco De Amicis”, accolti dai Poliziotti della Questura nella consapevolezza che temi legati alla parità di genere e al ripudio di ogni forma di discriminazione vadano affrontati sin da piccoli, per seminare nelle nuove generazioni valori di eguaglianza, rispetto e pari opportunità e prevenire comportamenti violenti domani.
Il coinvolgimento degli alunni della Scuola Primaria si inserisce nell’ambito di un’altra campagna portata avanti da Soroptimist International – Club di Lecco, dal titolo “La città che vorrei”, che ha visto, in occasione dell’inaugurazione dei nuovi allestimenti del parco cittadino Nicholas Green, in via Pizzi a Lecco dello scorso giugno, la nomina dei bambini dell’Istituto Paritario quali “guardiani del parco”, per sensibilizzarli sulle tematiche delle scelte di cambiamento sostenibile e di realizzazione delle pari opportunità in tutti gli ambiti urbani1.
L’incontro ha rappresentato un’occasione per sottolineare anche a degli interlocutori così piccoli l’impegno quotidiano della Polizia di Stato nella prevenzione e nel contrasto ad ogni forma di violenza di genere, attività realizzata in primo luogo con la campagna permanente “Questo non è amore”, che vede coinvolti i poliziotti di tutte le Questure d’Italia nelle piazze, per le strade, nei luoghi di aggregazioni di tutte le province, per sensibilizzare le vittime di violenza e tutti i cittadini sugli strumenti a disposizione per uscire dalla spirale di violenza e soprusi.
La giornata di oggi ha rappresentato un momento significativo per la Questura non solo per la stretta collaborazione e le iniziative condivise con Soroptimist International d’Italia, ma anche per l’omaggio ricevuto da una cittadina del territorio lecchese, la Sig.ra Elena Bianchi, che ha voluto regalare ai Poliziotti di Lecco due opere, da lei stessa realizzate, simbolo della forza e del coraggio delle donne: “Velo Violato” è un quadro che raffigura “una violenza” e “Traccia” è una scultura che raffigura “la speranza e la forza delle donne”.
Il Questore Stefania Marrazzo, durante la cerimonia di questa mattina, ha espresso sinceri ringraziamenti alla Sig.ra Bianchi per il gesto di riconoscenza e apprezzamento verso il lavoro svolto dalle donne della Polizia di Stato.
Parallelamente alle iniziative svolte in Questura, personale della Divisione Anticrimine ha partecipato ad un evento di sensibilizzazione e confronto sul tema della violenza e delle discriminazioni di genere, organizzato presso la Sala Ticozzi di Lecco dall’Istituto di Istruzione Superiore “Lorenzo Rota” di Calolziocorte, in qualità di scuola capofila della Rete di Scopo Provinciale “A scuola contro la violenza sulle donne”.
Coinvolgere i ragazzi di alcuni istituti superiori del territorio si inserisce tra le iniziative svolte dalla Polizia di Stato nell’ambito della campagna permanente “Questo non è amore”.
Anche quest’anno, Soroptimist International d’Italia ha aderito alla campagna globale “Orange the World”, promossa da UN Women, l’ente delle Nazioni Unite per la parità di genere: per questa ragione, nella serata odierna, le facciate della Questura di Lecco e della Prefettura di Lecco saranno simbolicamente illuminate di arancione, colore scelto come simbolo di un futuro senza violenza e volto al riconoscimento del valore di “essere donna”.
1 Nel parco sono state installate nuove altalene, una di queste dotata di seduta inclusiva, una postazione di book crossing a tre livelli, per scambi di volumi dedicati a tutte le età ed è stata riverniciata di rosso una panchina, a simboleggiare un’attenzione particolare e la ferma volontà di sensibilizzare i frequentatori del parco contro la violenza di genere.
