Scontri e devastazione a Milano 25 in ospedale. Il governatore Fontana: «Solidarietà alle Forze dell’Ordine»

È di 25 persone soccorse e trasportate in ospedale il bilancio dei violenti scontri che hanno trasformato il centro di Milano, e in particolare piazza Duomo, in un teatro di guerriglia urbana. Bombe carta, aggressioni agli agenti, barricate improvvisate e persino automobili dei Carabinieri devastate: scene di tensione che hanno spento l’iniziativa di protesta e provocato una dura risposta istituzionale.

Secondo le ultime informazioni disponibili, sono 25 i feriti assistiti dai soccorritori ed evacuati nei diversi presidi ospedalieri della metropoli. Tra di essi si contano ben 10 appartenenti alle Forze dell’Ordine, rimasti coinvolti durante i ripetuti tentativi di contenimento dei manifestanti.

I feriti sono stati distribuiti nella rete ospedaliera cittadina: 11 sono stati presi in carico dall’ospedale Niguarda, 6 al Policlinico, 5 al Fatebenefratelli, 2 al San Giuseppe e 1 presso la Clinica Città Studi. Fortunatamente, secondo quanto si apprende, nessuno dei ricoverati si trova in codice rosso.

Tranchant la reazione del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha espresso ferma condanna per i disordini verificatisi nel capoluogo lombardo e in altre città italiane.

«Le immagini sono gravissime e inaccettabili – ha commentato il governatore –. Fatti che hanno poco a che fare con i reali bisogni di scuole e università e che finiscono per trasformarsi in occasioni di violenza. Chi si infiltra nei cortei per cercare lo scontro con le Forze dell’Ordine e devastare la nostra città non ha nulla a che vedere con il diritto di manifestare».

Fontana ha poi concluso rivolgendo il suo pensiero agli agenti rimasti feriti: «A esponenti, donne e uomini delle Forze dell’Ordine va la nostra massima solidarietà e vicinanza, in particolare a chi è stato costretto a ricorrere alle cure in ospedale».

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