Tra Giugno e Luglio 2026, il Collegio Guide Alpine Lombardia, in collaborazione con il Sottosegretariato Sport e Giovani di Regione Lombardia, promuoverà 30 giornate gratuite dedicate ai ragazzi delle Comunità Minori, dei Centri Diurni e dei Centri di Aggregazione Giovanile del territorio. L’iniziativa, battezzata “La strada della montagna”, è rivolta a giovani tra i 12 e i 18 anni e ai Care Leavers (nella fascia 18-21 anni) inseriti in percorsi di autonomia e in prosieguo amministrativo. Il programma prevede 15 appuntamenti dedicati all’arrampicata e 15 alle escursioni, distribuiti in diverse province lombarde e tutti raggiungibili sia con i mezzi pubblici sia con mezzi privati.
Tornano così le attività gratuite proposte dai professionisti della montagna lombarda. Un appuntamento ormai atteso che quest’anno si focalizza su un obiettivo preciso: offrire un’esperienza in alta quota a ragazzi che altrimenti non ne avrebbero l’opportunità, mostrando loro, al contempo, il lavoro delle Guide Alpine e degli Accompagnatori di Media Montagna come possibile sbocco professionale. Il progetto mira inoltre a far scoprire le bellezze naturali della regione, promuovendo una cultura della sicurezza e del rispetto per l’ambiente.
«Volevamo avvicinare i giovani alla natura e allo sport» spiega Fabrizio Pina, presidente delle Guide Alpine della Lombardia. «Abbiamo pensato in particolare ai ragazzi delle comunità e dei centri diurni perché spesso hanno meno occasioni di vivere queste esperienze. Chissà che qualcuno di loro non scopra una vera passione, comprendendo che professioni come le nostre possono trasformare questo amore per la montagna in un lavoro concreto».
Un entusiasmo condiviso dal Sottosegretario a Sport e Giovani, Federica Picchi: «L’idea di far conoscere la montagna ai giovani più fragili mi ha conquistato subito: la natura e l’ambiente alpino sanno educare quanto i libri. Le Guide Alpine, grazie a una professionalità costruita in decenni di formazione, sono figure fondamentali per trasmettere la cultura della sicurezza e del rispetto del territorio. Questo progetto nasce per muovere i primi passi in quota, e ringrazio le Guide per la visione e il profondo valore sociale dell’iniziativa».
