Alberi per difendere gli effetti dell’innalzamento delle temperature

Gli alberi intesi come prima linea di difesa del cambiamento climatico sono stati l’argomento centrale del convegno che si è svolto a Milano, a Palazzo Pirelli. Al confronto organizzato da Kèpos, Libro Bianco del Verde, associazione di promozione sociale di Assoverde, con la collaborazione di Regione Lombardia sono intervenuti, tra gli altri, gli assessori regionali al Territorio e Sistemi verdi insieme al titolare dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste. Presente anche il presidente dell’associazione Kèpos . 

“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore al Territorio –  è da sempre attiva nella difesa e valorizzazione del verde. Tutto ciò  non solo per la fondamentale importanza che le alberature ricoprono nella lotta al cambiamento climatico, ma anche perché sono elemento critico per il miglioramento del paesaggio”. 

Molteplici gli obiettivi dell’incontro. Tra questi lo sviluppo di una cultura del verde, la promozione di un cambiamento nei modi di intendere il settore nelle città e la promozione di percorsi di formazione specialistica nelle scuole per creare professionisti sempre più qualificati.

“I cambiamenti climatici in corso – ha spiegato l’assessore all’Agricoltura –  sono sia per le città che per le campagne, la sfida più urgente che le nostre comunità dovranno affrontare nei prossimi anni. Regione Lombardia appoggia questo importante focus e auspica che una ricerca puntuale e pragmatica possa essere il giusto viatico per trovare risposte utili soprattutto per i nostri vivai”. 

La vegetazione urbana gioca un ruolo cruciale nel contrastare gli effetti dell’innalzamento delle temperature nelle città oltre a contribuire a migliorare la qualità dell’aria e aumentare la biodiversità. Gli alberi possono quindi aiutare a ridurre l’effetto isola di calore, aumentando la copertura vegetale e fornendo ombra naturale.

“È fondamentale – ha sottolineato il presidente di Kèpos – sviluppare un’attenzione verso la cura di alberi e piante. Con Confagricoltura e Assoverde abbiamo creato quest’associazione proprio per promuovere un cambiamento nel ‘sentire’ del verde, riconoscendo che è elemento essenziale da inserire nei piani regolatori delle città”. 

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