A Lecco intervento di monsignor Cecchin, assistente diocesano del Movimento terza età

In Italia, informa l’Istat, vivono oltre 14,5 milioni di persone con oltre 65 anni d’età e di queste 4,5 milioni sono ultraottantenni e ben 23.500 ultracentenari. Il nostro Paese non solo si conferma uno di quelli con popolazione più longeva a livello globale, ma registra pure il 25 per cento di over 65 con l’ineguagliabile triste primato di circa 5 anziani per ogni bambino.

Si deve al cardinale Giovanni Colombo, arcivescovo di Milano dal 1963 al 1979, una specifica attenzione ai temi degli anziani. Sua è l’indovinata espressione “Terza età”, diventata nel 1972 un vero e proprio Movimento, a seguito di approfonditi studi basati su “La Vie Montante”, la rivista del Movimento cattolico internazionale per anziani e pensionati, che egli seguiva fin dagli anni Cinquanta.

L’arcivescovo Colombo aveva intuito, più di mezzo secolo fa, l’importanza di seguire e sostenere soprattutto sotto il profilo psicologico le persone che, uscendo dal mondo del lavoro, si sarebbero trovate tanto tempo libero da occupare.

L’aspetto spirituale avrebbe certamente giocato un ruolo importante per accompagnare gli anziani nell’ultima fase della loro esistenza terrena, ma si doveva anche attutire in qualche modo la scossa del passaggio da una vita d’azione ad un’altra fondamentalmente sedentaria. Un esempio tra i tanti: che stato d’animo può provare un generale, un alto dirigente, un capo d’azienda che il giorno prima guida migliaia di persone e il giorno dopo, il primo da pensionato, torna ad essere un comunissimo cittadino?

Ecco un uomo di Chiesa s’è posto il problema di aiutare le persone a superare il trauma del pensionamento e in questi cinquant’anni tanti preti ambrosiani hanno coadiuvato laici generosi ad organizzare percorsi di sostegno agli anziani. L’Università della Terza età, con sedi distribuite in varie zone della diocesi, assolve pienamente questo compito perché aiuta a mantenere deste le facoltà intellettuali che sono elemento imprescindibile per garantire all’anziano una buona qualità di vita.

A Milano, Varese e Lecco il Movimento Diocesano Terza Età (noto anche come MTE – Età Nuova)

offre agli anziani tante occasioni d’incontro per favorire il loro ruolo attivo nella comunità ecclesiale e civile. Recentemente sono stati rinnovati i ruoli apicali che hanno portato alla triade composta da Carlo Riganti, Rossella Pulsoni e Gianfranco Montecchio.

Proprio lunedì mattina 12 Ottobre, nella sede de “La Casa sul Pozzo” a Lecco, monsignor Franco Cecchin, già prevosto nella città manzoniana e attuale assistente spirituale diocesano del Movimento, ha vivacizzato un incontro riflettendo sul tema “Camminiamo insieme per la missione”. Di fatto s’è trattato di un commento approfondito del testo della Prima Lettera di San Pietro Apostolo che il Monsignore ha chiuso esortando i presenti ad avere «speranza in Gesù Cristo per affrontare anche la sofferenza ingiusta con fermezza e gioia».

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