“Abbiamo appreso con profondo dolore la notizia della scomparsa di Franco Zecchillo, tenente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, tra le vittime del tragico incidente dell’elicottero militare avvenuto in Bosnia”.
Lo hanno detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ricordando il professionista che per 23 anni ha lavorato all’Ospedale di Legnano, oggi parte dell’ASST Ovest Milanese, come tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare.
“È un pensiero particolare quello che rivolgo alla famiglia – ha spiegato Fontana – perché Franco Zecchillo domani avrebbe compiuto 65 anni. Tenente della Croce Rossa Italiana, ha dedicato oltre quarant’anni alla sanità, lavorando all’ospedale di Legnano, nell’ASST Ovest Milanese, e contribuendo allo sviluppo della cardiochirurgia. È stato anche docente all’Università dell’Insubria, formando nuove generazioni di professionisti sanitari”.
“Zecchillo – ha aggiunto Bertolaso – ha prestato la propria opera professionale con competenza e dedizione, mettendo le proprie conoscenze e la propria esperienza al servizio dei pazienti del sistema sanitario lombardo. Anche dopo essere andato in pensione ha scelto di continuare a mettere la propria esperienza a disposizione degli altri, incarnando pienamente quello spirito di servizio e di solidarietà che dovrebbe animare ogni professionista della cura. Alla sua famiglia, ai suoi cari e ai colleghi che hanno condiviso con lui tanti anni di lavoro rivolgo le mie più sincere condoglianze”.
“Il nostro pensiero – concludono Fontana e Bertolaso – va anche agli altri tre italiani che hanno perso la vita in questa tragedia, i sergenti Laura Procacci, appartenente al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, Simone Ruggia e Claudio Marchesi dell’Esercito. A loro e alle loro famiglie va il nostro più sentito cordoglio. Un pensiero, infine, alle persone rimaste ferite nell’incidente, alle quali auguriamo una pronta e completa guarigione”.
