Ci sono serate che si aggiungono semplicemente al calendario di un festival. E poi ci sono serate che diventano memoria, emozione, racconto. Quella vissuta ieri sera, 11 agosto, a Varenna appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
La VII edizione del Varenna Festival, iniziativa fortemente voluta e finanziata dall’Amministrazione comunale di Varenna, ha vissuto ieri uno dei suoi momenti più importanti e spettacolari con il Gala dei Tre Tenori, trasformando la splendida Piazza San Giorgio in un teatro lirico a cielo aperto.
Una piazza gremita oltre ogni immaginazione, con un pubblico numerosissimo e in larga parte composto da turisti e visitatori stranieri, ha seguito la serata in un’atmosfera quasi irreale.
Per tutta la durata del concerto, Piazza San Giorgio è rimasta avvolta in un religioso silenzio, quello che soltanto la grande musica riesce a creare: un silenzio carico di attenzione, emozione e rispetto, interrotto soltanto dalle voci dei tre protagonisti e dal respiro della grande orchestra.
E poi, al termine di ogni aria, l’esplosione degli applausi. Protagonisti della serata sono stati tre interpreti di grande rilievo del panorama lirico internazionale: Vitaliy Kovalchuk, tenore ucraino, Danilo Formaggia, tenore italiano, e Georgi Gelashvili, tenore georgiano.
Ad accompagnarli, la prestigiosa Lake Como Philharmonic Orchestra, diretta dal maestro spagnolo Juan Navarro Hernandez, che ha offerto una prova di grande intensità, precisione e raffinatezza musicale.
Oltre quaranta professori d’orchestra hanno dato vita a un imponente organico sinfonico, creando una straordinaria ricchezza di suoni e colori e sostenendo con forza e sensibilità le interpretazioni dei tre tenori.
Il programma ha attraversato alcune delle pagine più celebri della storia del melodramma: dalla Sinfonia del Nabucco di Giuseppe Verdi a Una furtiva lagrima dall’Elisir d’amore di Donizetti; da Recondita armonia e E lucevan le stelle di Puccini a La fleur que tu m’avais jetée dalla Carmen di Bizet; da Che gelida manina da La bohème a Vesti la giubba dai Pagliacci di Leoncavallo; fino a Donna non vidi mai, La donna è mobile e alla travolgente Di quella pira.
Un viaggio attraverso il grande repertorio operistico italiano e internazionale, capace di coinvolgere un pubblico straordinariamente eterogeneo e di dimostrare ancora una volta la forza universale della musica.
UNA PIAZZA INTERNAZIONALE
Particolarmente significativa è stata la composizione del pubblico.
Accanto ai residenti e agli appassionati giunti da diverse località italiane, erano numerosissimi i turisti stranieri, provenienti da Paesi e culture differenti, che hanno scelto Varenna per trascorrere una serata all’insegna della grande musica.
È stata una delle immagini più belle della serata: un pubblico internazionale riunito nel cuore di Varenna, senza differenze di lingua o provenienza, accomunato dall’ascolto e dall’emozione.
In una delle località più celebri e fotografate del Lago di Como, la grande lirica ha trovato una cornice naturale e monumentale di straordinario fascino.
Piazza San Giorgio si è trasformata per una notte in un palcoscenico internazionale, dimostrando ancora una volta come il patrimonio paesaggistico e culturale di Varenna possa dialogare con le più alte espressioni dell’arte.
Tra le autorità presenti alla serata, il Sindaco di Varenna Mauro Manzoni ha accolto con particolare piacere la visita di Sua Eccellenza il Prefetto di Lecco, dottor Paolo Ponta, intervenuto per condividere con la comunità e con il pubblico questa importante serata del Varenna Festival.
Nel suo breve saluto pubblico, il Prefetto ha sottolineato il valore della musica non soltanto come straordinario strumento capace di regalare intense emozioni, ma anche come autentico linguaggio universale, capace di superare i confini, unire popoli e culture differenti e creare occasioni di incontro e condivisione.
Un messaggio particolarmente significativo in una serata come quella di Varenna, davanti a una piazza gremita da persone provenienti da Paesi diversi e riunite dall’ascolto della grande musica.
La presenza di tante nazionalità diverse, unite prima nel silenzio dell’ascolto e poi nell’entusiasmo degli applausi, ha offerto una dimostrazione concreta di quella forza della musica che il Prefetto ha indicato come un vero e proprio veicolo di pace.
E forse è proprio questa una delle immagini più potenti che la serata lascia in eredità: persone provenienti da Paesi, culture e lingue differenti, sedute fianco a fianco nella stessa piazza, accomunate per una sera dalle voci dell’opera e dalla bellezza della musica.
JUAN NAVARRO HERNANDEZ: SUL PODIO UN DIRETTORE DI RESPIRO INTERNAZIONALE
Sul podio della Lake Como Philharmonic Orchestra è salito il maestro Juan Navarro Hernandez, direttore spagnolo dalla prestigiosa carriera internazionale.
Formatosi presso i Conservatori di Valencia e Murcia, ha successivamente conseguito un Master in Direzione e Pedagogia Corale presso l’Università Internazionale di La Rioja, perfezionandosi con alcuni dei più importanti maestri della direzione d’orchestra.
Nel corso della sua carriera ha diretto in alcune delle più prestigiose sale internazionali, tra cui la Franz Liszt Academy di Budapest, il Musikverein di Vienna, la Süreyya Opera House di Istanbul, la Smetana Hall di Praga e il Teatro dell’Opera del Cairo.
Ha collaborato con importanti complessi sinfonici in numerosi Paesi europei, negli Stati Uniti, in Egitto e in Corea del Sud, dirigendo tra le altre la North Czech Philharmonic Teplice, la Cairo Symphony Orchestra, la Jeju Prime Philharmonic Orchestra, la Gangneung Philharmonic Orchestra, la Pazardzhik Symphony Orchestra, la Baltic Neopolis Orchestra e la Lake Como Philharmonic Orchestra.
Alla sua intensa attività concertistica affianca un importante impegno nella formazione delle nuove generazioni di musicisti, attraverso masterclass e corsi di perfezionamento presso conservatori e università in Europa e negli Stati Uniti.
Una presenza di assoluto prestigio per una serata che ha confermato l’ambizione del Varenna Festival di proporre nella piccola e straordinaria Varenna eventi capaci di confrontarsi con i grandi appuntamenti della scena musicale internazionale.
Quando sembrava che il concerto avesse già regalato tutto ciò che poteva regalare, è arrivato il finale a sorpresa. Le ultime note hanno lasciato spazio a un entusiasmo incontenibile.
Il pubblico si è alzato, gli applausi sono diventati una vera e propria ovazione e Piazza San Giorgio è stata travolta da un entusiasmo quasi da stadio.
Un finale festoso e liberatorio, che ha sancito il successo di una serata difficilmente dimenticabile.
Non soltanto un concerto, dunque, ma un grande evento culturale e popolare, capace di parlare a un pubblico internazionale attraverso un linguaggio che non conosce confini: quello della musica.
La serata rappresenta anche una significativa conferma della scelta dell’Amministrazione comunale di Varenna, che ha fortemente voluto e finanziato il Varenna Festival, investendo nella cultura come elemento centrale della vita della comunità e, al tempo stesso, come straordinario strumento di promozione del territorio.
Portare la grande musica a Varenna significa infatti non soltanto offrire ai cittadini e ai visitatori occasioni di alto valore artistico, ma anche raccontare Varenna al mondo attraverso la bellezza.
La serata di ieri ha dimostrato quanto questo connubio possa essere potente.
