Un parlamentare cattolico non può votare una legge che legalizzi il suicidio assistito perché l’uccisione di un innocente è intrinsecamente malvagia, violando la legge naturale e divina. Appellarsi al “male minore”, citando l’enciclica “Evangelium Vitae” (n. 73) è scorretto: quel paragrafo permette di votare solo un emendamento che riduca i danni di una legge ingiusta già esistente, non l’intera legge che legalizza un atto intrinsecamente cattivo come l’omicidio. Inoltre, i “paletti” iniziali posti dalla legge verrebbero progressivamente rimossi nella prassi giuridica, come accaduto per altre leggi. Editorialista: Stefano Fontana –…
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No ad una legge sul suicidio assistito. Votare per una legge ingiusta significa accettare l’ingiustizia
Pubblichiamo articolo a cura del dottor Stefano Fontana, direttore dell’Osservatorio Internazionale Card. Van Thuan, che ringraziamo per la gentile concessione sul tema suicidio assistito di Stefano Fontana – Il 17 Luglio inizia in Senato la discussione del disegno di legge (ddl) sul “suicidio assistito” dell dalla maggioranza. Molti sostengono che una legge su questo argomento e in presenza di alcune limitazioni possa e debba essere votata anche da un parlamentare cattolico che voglia rifarsi sia ai dettami della sua fede che ai principi della ragione. A questo fine si sostiene,…
LeggiEditoriale – Il suicidio dell’industria tedesca
Pensavamo che il harakiri fosse una pratica tipicamente giapponese, scopriamo invece che è in uso anche in Germania, visto come la sua classe politica (guidata prima da Merkel e poi da Scholz) è riuscita a suicidare il Paese. Avere assecondato l’ideologia green ed essersi supinamente schierati con gli Usa per allargare la loro influenza fino al confine con la Russia non ha pagato; anzi ha creato una serie di grossi guai. La chiusura di uno stabilimento della Volkswagen e gli annunciati analoghi provvedimenti presi da altre case automobilistiche tedesche dimostrano…
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