Gli Stati Uniti si sono impantanati nell’ennesima guerra del Golfo. La speranza di replicare in Iran il successo del blitz venezuelano è svanita molto velocemente: il tempo gioca a sfavore degli USA, perché le conseguenze economiche globali rischiano di essere catastrofiche e la responsabilità sarebbe addossata agli Usa. Per dí più, i cinesi possono studiare le strategie militari statunitensi in tempo reale e presentarsi al mondo come una potenza di equilibrio. Insomma, finora i risultati, almeno quelli visibili, sembrano essere tutti negativi. Il ruolo di mediazione della Chiesa e di…
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La resa dei conti sembrerebbe vicina, l’Iran chiede scusa ai vicini.. segno che il sistema Paese scricchiola sotto gli attacchi?
Generale Giuseppe Morabito membro del Direttorio della NATO Defence College – Quello che è iniziato a sorpresa sabato scorso come attacco coordinato contro l’Iran da parte di Stati Uniti e Israele si è trasformato in un conflitto più esteso che sta portando le sue ripercussioni in tutto il mondo. La campagna aerea e missilistica di attacchi americano-israeliani ha avuto come seguito una serie di contrattacchi iraniani che hanno raggiunto o minacciato diverse nazioni dal Golfo fino all’isola di Cipro (che è membro UE). Il conflitto ha anche innescato tensioni politiche e sconvolgimenti economici,…
LeggiDal G7 al C5: finis Europae?
Il quadro geopolitico si sta ridisegnando in modo caotico sotto i nostri occhi. L’Europa deve recuperare la propria vocazione costitutiva di “continente culturale”, unificato dal cristianesimo, se non vuole ridiventare una mera penisola asiatica, “Estremo Occidente” del Nuovo Mondo che si sta centrando sull’Indo-Pacifico. I Paesi indicati come C5 (core five), ovvero Stati Uniti, Federazione Russa, Cina, India e Giappone scalzano il vecchio gruppo del G7, gli ex-grandi, di cui rimangono centrali nei nuovi equilibri solamente USA e Giappone. Editorialista: Maurizio Milano – Analista dei mercati finanziari e membro del…
LeggiDazi, accordo tra Stati Uniti e Unione Europea: intesa siglata in Scozia
È stato raggiunto un accordo tra Stati Uniti e Unione Europea sui dazi commerciali. L’intesa è stata ufficialmente siglata ieri, domenica 27 luglio, a Tumberry, in Scozia, al termine di un lungo negoziato tra le delegazioni. Secondo quanto concordato, le importazioni europee verso gli Stati Uniti saranno soggette a un dazio del 15%, una percentuale ritenuta accettabile da entrambe le parti per riequilibrare le relazioni commerciali transatlantiche.
LeggiEditoriale – Gli egoismi degli Stati membri minano l’Europa
Qualche osservatore sostiene che i dazi sulle merci europee imposti dal presidente Trump avrebbero lo scopo di frantumare l’Unione Europea. Per consolidare la propria leadership sull’Occidente il Governo statunitense metterebbe in pratica l’antica formula del “divide et impera”. Da qui l’appello a serrare le fila lanciato da tanti esponenti ai vertitici dell’Unione, delle sue istituzioni e dei singoli Stati. Il messaggio reiterato da gran parte dei media è chiaro: dobbiamo essere uniti per opporci a Trump che vuole asservire gli europei. Aldilà delle buone intenzioni di mostrarsi compatta come una…
LeggiEditoriale – La coerenza degli ideali premia anche in politica
A mano a mano che si avvicinano le elezioni negli Stati Uniti si delineano con più precisione i sostenitori di Donald Trump. Finanziamenti importanti per appoggiare la campagna elettorale dei repubblicani stanno arrivando da aziende della Silicon Valley, mentre attori famosi come Clint Eastwood, Mel Gibson, Christie Alley, Charlie Sheen, Stephen Baldwin, Jon Voight e num,erosi altri hanno pubblicamente annunciato la loro preferenza per il partito dell’Elefantino. Commentando come i repubblicani si stanno preparando ad affrontare il voto di Novembre, alcuni osservatori hanno notato che Trump, il loro candidato presidente,…
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