Enrico Pedenovi, ucciso da “Prima linea” nel 1976. Ricordato in Regione Lombardia

di Daniele Carozzi – Furono anni bui. Anni di barbarie e atrocità ideologiche, che dopo oltre mezzo secolo scuotono ancora l’animo e la memoria di chi li ha vissuti. “Uccidere un fascista non è reato”, “Hazet 36, fascio dove sei” o, ancora “fascisti, carogne, tornate nelle fogne”, urlavano nei cortei i “kompagni” della Sinistra extraparlamentare, corredati di eskimo e chiave inglese. Le vittime di chi in quegli anni Settanta militava nella Destra furono numerose e, nella sala Enzo Biagi di Regione Lombardia si è ieri ricordato con un libro il cinquantesimo…

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