Non riusciamo a vivere come una festa l’ 8 Marzo

Caro 8 Marzo, vorrei chiamarti festa, ma non ci riesco. Non riesco a vederti colorata di giallo, di mimose, perché ai miei occhi continui a tingerti di rosso. Faccio fatica a festeggiarti quando, anche in Italia, una donna viene uccisa da chi diceva di amarla. Quando tante donne vivono nel silenzio della paura, prigioniere nelle proprie case. Quando la violenza non lascia lividi visibili ma scava dentro, lentamente, con il controllo psicologico, economico, con parole che feriscono e isolano. Come posso festeggiarti se, tornando a casa la sera, una donna…

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