Editoriale – Troppi “artisti” pesano sul contribuente italiano

L’esclusione dai finanziamenti pubblici del documentario “Giulio Regeni, tutto il male del mondo’” ha riportato all’attenzione dell’opinione pubblica la questione dell’impegno che lo Stato dovrebbe assumersi per sostenere il cinema italiano. Prima cerchiamo di capire come funziona il sistema di finanziamento pubblico e poi facciamo qualche ragionamento sulla sua legittimità. La forma principale di sostegno è il credito d’imposta: il produttore riceve un credito fiscale pari a una percentuale dei costi di produzione che può utilizzare per pagare debiti fiscali, contributi ai dipendenti o IVA. Sono poi previsti contributi selettivi…

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