Prima la Germania, ora il Brasile. I Mondiali centramericani esprimono la seconda vittima eccellente. La nazionale di Carlo Ancelotti perde per 2-1 da una quadrata Norvegia ispirata dalla propensione realizzativa di Erving Haaland ed esce clamorosamente di scena. Vero è che i carioca recriminano per un rigore fallito nella prima frazione da Bruno Guimaraes ma anche i norvegesi possono fare altrettanto per una rete annullata a Berge. E, in ogni caso, nell’insieme, la nazionale scandinava è parsa meglio organizzata e più propositiva sul piano offensivo meritando il passaggio ai quarti…
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