San Vittore Olona: presentata la 93ª edizione della Cinque Mulini

Presentata a Palazzo Lombardia l’edizione numero 93 della  leggendaria corsa campestre ‘Cinque Mulini’ in programma domenica 23 novembre a San Vittore Olona (Milano). Alla conferenza stampa hanno partecipato il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani Federica Picchi, il sindaco di San Vittore Olona, Marco Zerboni, e l’intera squadra organizzativa dell’Unione Sportiva San Vittore Olona 1906, insieme ai vertici del movimento atletico nazionale e regionale.

“La Cinque Mulini  – ha sottolineato Federica Picchi – è un patrimonio sportivo e identitario della Lombardia e dell’Italia. Una gara che, da oltre novant’anni, senza interruzioni, rappresenta coraggio, passione e radicamento sul territorio. Regione Lombardia continuerà a sostenere eventi che sanno unire storia, competizione e capacità organizzativa, valorizzando le società sportive che, come l’Unione Sportiva San Vittore Olona, custodiscono e rinnovano tradizioni di straordinario valore”.

“La presenza degli atleti più forti del panorama internazionale e italiano – ha sottolineato –  conferma la solidità e l’autorevolezza di questa manifestazione a livello sportivo, unica corsa campestre italiana inserita nel World Athletics Cross Country Tour Gold. La Cinque Mulini non è soltanto una gara, ma un’esperienza sportiva unica, che coinvolge le comunità locali, i giovani e le nuove generazioni di atleti. Con più di 1200 atleti partecipanti da 20 nazioni e più di 10mila spettatori lungo il percorso, la Cinque Mulini ha una ricaduta stimata sul territorio di più di 1 milione tra ospitalità, ristorazione e servizi”.

“È considerata una delle corse campestri più affascinanti al mondo –  ha concluso – continua a rappresentare una sintesi perfetta tra tradizione, spettacolo sportivo e identità territoriale. Il sostegno di Regione Lombardia, del Comune di San Vittore Olona e degli sponsor conferma l’importanza di una manifestazione che, dal 1933, racconta lo sport nella sua forma più genuina”.

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