Regolamenti UE, l’appello di Tea: “Traguardo vicino, serve concretezza per Lecco”

Un passo avanti importante per l’innovazione in agricoltura, ma ora serve arrivare rapidamente al traguardo. È la posizione di Coldiretti e Filiera Italia dopo l’adozione da parte del Consiglio della posizione in prima lettura sul regolamento relativo alle Tea (Tecniche di Evoluzione Assistita), che segna un ulteriore avanzamento in un percorso atteso da anni dal settore agricolo europeo.

Si tratta di un passaggio significativo che riporta il dossier al Parlamento europeo per la seconda lettura, aprendo la fase conclusiva dell’iter legislativo. L’obiettivo è mettere a disposizione degli agricoltori strumenti innovativi in grado di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici, migliorando la resistenza delle colture e riducendo l’utilizzo di input chimici.

Un tema che riguarda da vicino anche i territori di Como e Lecco, dove l’agricoltura si confronta con condizioni sempre più complesse tra variabilità climatica, eventi estremi e necessità di contenere i costi produttivi. In un contesto che spazia dalla zootecnia di montagna alle produzioni lattiero-casearie e orticole, la possibilità di disporre di varietà più resistenti a siccità e malattie rappresenta una leva concreta per garantire continuità produttiva e sostenibilità.

“Le Tea rappresentano uno strumento fondamentale per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici – sottolineano il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi e il direttore Rodolfo Mazzucotelli – perché consentono di sviluppare varietà più resilienti, riducendo al tempo stesso l’uso di acqua, fertilizzanti e agrofarmaci. Per le nostre imprese, spesso inserite in contesti collinari e montani, questo significa poter coniugare sostenibilità ambientale ed equilibrio economico”.

Coldiretti e Filiera Italia evidenziano però come sia ora fondamentale evitare rallentamenti. L’Unione europea discute delle Tea da oltre dieci anni e ulteriori passaggi rischiano di rinviare ancora l’approvazione di un regolamento atteso dalle imprese agricole.

“È necessario che il Parlamento europeo confermi il testo senza modifiche che ne compromettano l’equilibrio – aggiungono Trezzi e Mazzucotelli – per arrivare rapidamente alla chiusura della procedura. In una fase segnata da instabilità internazionale e aumento dei costi, l’innovazione è una leva decisiva per rafforzare la resilienza delle aziende e garantire sicurezza alimentare”.

In un territorio come quello lariano, dove l’agricoltura svolge anche un ruolo fondamentale di presidio ambientale e contrasto all’abbandono delle aree interne, l’accesso a strumenti innovativi rappresenta un fattore strategico non solo per la competitività delle imprese, ma per l’equilibrio complessivo del sistema territoriale.

Condividi:

Post correlati