Regione Lombardia: la memoria di Falcone e Borsellino vive nel recupero dei beni confiscati

Regione Lombardia ha organizzato un incontro per onorare il sacrificio dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e riaffermare l’impegno nella lotta contro le mafie, con un focus sul riutilizzo sociale dei beni confiscati. L’evento ha visto la partecipazione di numerose autorità, tra cui il Prefetto di Milano, i presidenti di Giunta e Consiglio Regionale della Lombardia, e il Presidente del Senato.

Durante la giornata, il Presidente della Regione Attilio Fontana ha evidenziato le iniziative regionali per valorizzare i beni confiscati, trasformandoli in risorse per famiglie, minori, anziani e studenti universitari, dimostrando che “lo Stato vince quando è presente, concreto e sa fare rete”. L’Assessore Romano La Russa ha sottolineato l’importanza della confisca dei beni come strumento per togliere potere alle mafie e restituire dignità, ricordando l’intuizione della legge Rognoni-La Torre. Ha inoltre annunciato un investimento di quasi 10 milioni di euro per il recupero di oltre 140 immobili e l’istituzione di borse di studio intitolate a Falcone e Borsellino, che saranno assegnate a dicembre per coinvolgere i giovani nella cultura della legalità.

Infine, il Presidente del Consiglio Regionale Federico Romani ha ribadito che il recupero dei beni confiscati è un’arma fondamentale contro le mafie, ma ha anche sottolineato l’importanza dell’impegno quotidiano di ogni cittadino nel fare il proprio dovere per combattere l’illegalità, come insegnato da Falcone e Borsellino. L’incontro ha ribadito il concetto di “memoria attiva” e l’importanza della partecipazione civica nella lotta alla criminalità organizzata.

Condividi:

Post correlati