di Daniele Carozzi – Ha rubato luci e ombre a Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, per riproporle con sue pennellate nei soggetti pittorici del grande Maestro del XVII secolo. Si chiama Sergio Marin, artista da sempre, che con luci e ombre, chiari e scuri, sole e buio, ci gioca, ci danza. E siccome non tutti possono ammirare gli originali del Caravaggio, sparsi qua e là nell’Italia e nel mondo, è sufficiente frequentare le mostre e le gallerie di Marin, nato a Varese e vivente a Marcallo con Casone (MI), per ritrovare le perfette copie di Cena in Emmaus , la Medusa , la Deposizione di Cristo , il Bacco e altre venti opere del Merisi che hanno contribuito a fare la storia dell’Arte. L’ultima mostra di Sergio Marin, dal titolo “Sguardi senza tempo” è annunciata da uno splendido ritratto di donna ed è stata inaugurata sabato 2 maggio a Villa Taccioli-Litta Modignani di Ossona (MI), alla presenza del Senatore Massimo Garavaglia e delle autorità comunali. Mostra che sarà visitabile fino al 10 maggio (9,00-12,30 – 15,30-19,00 Ingresso libero). La comunicazione umana di Marin, il suo trasmettere passioni, fatiche, dolcezza e armonia, arriva in modo diretto all’animo e alla sensibilità di chiunque viva nella realtà quotidiana. Senza che in chi guarda vi sia conoscenza o studio dell’arte pittorica, come quando rappresenta il Riposo , Figura femminile , il lavoro nei campi o ritratti umani di esaltante arte figurativa. Un vero artista a tutto tondo, con il quale si congratulò anche Vittorio Sgarbi quando nell’aprile 2022 inaugurò a Marcallo con Casone (MI) la mostra di Marin dal titolo “Caravaggio – La luce sui Santi”; giornata che successivamente vide la presentazione del libro del noto critico d’arte “Ecce Caravaggio” con la partecipazione di un folto pubblico.
Quel Caravaggio che rivive con le tele di Sergio Marin
