Prima edizione del premio “Dott. Geppino Micheletti”

Fonte: https://www.anvgd.it/prima-edizione-del-premio-dott-geppino-micheletti/

Il dottor Geppino Micheletti, figura eroica e simbolo di dedizione, sarà finalmente onorato in una prestigiosa cerimonia che si terrà giovedì 17 Luglio alle ore 14:00 nella Sala della Regina della Camera dei Deputati. L’evento, intitolato “Premio Dott. Geppino Micheletti”, è organizzata dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, dalla Federazione delle Associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati, dall’Associazione Italiani di Pola e dell’Istria – Libero Comune di Pola in Esilio, dall’Associazione Dalmati Italiani nel Mondo – Libero Comune di Zara in Esilio, dall’Associazione Fiumani Italiani nel Mondo – Libero Comune di Fiume in Esilio, dall’Associazione delle Comunità Istriane e dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia a testimonianza del crescente riconoscimento del suo straordinario operato.

Medaglia d’argento al valor civile e Grande medaglia d’oro del comune di Pola nell’immediato dopoguerra. Medaglia d’oro al merito della sanità pubblica conferita recentemente in una cerimonia svoltasi al Quirinale ai suoi discendenti . E la gratitudine immensa dei polesani per aver salvato decine di vite prestando incessantemente le sue cure nell’ospedale cittadino quel terribile 18 agosto 1946, quando sulla spiaggia di Vergarolla l’esplosione di un deposito di mine disinnescate provoco almeno un centinaio di vittime nella prima strage dell’Italia repubblicana. Geppino Micheletti operò senza interruzione per salvare più vite umane possibile, pur sapendo che in quella carneficina erano morti anche alcuni suoi famigliari, tra cui i figli Carlo e Renzo, di 5 e 9 anni rispettivamente.

Un attentato che l’opinione pubblica attribuì immediatamente ad elementi provenienti dai ranghi dell’OZNA, la polizia segreta jugoslava che aveva avviato l’opera di persecuzione nei confronti degli italiani nella Venezia Giulia, a Fiume ed in Dalmazia. Pola era sotto governo militare anglo-americano, ma ciò non bastò a fermare gli agenti sovversivi che provocarono una strage tra le famiglie che sulla spiaggia di Vergarolla assistevano ad una manifestazione sportiva in una calda domenica d’agosto. Micheletti avrebbe seguito la quasi totalità della popolazione di Pola in esilio, proseguendo a lavorare nell’ospedale di Narni, in provincia di Terni, ove sarebbe poi morto per un infarto.

Una figura esemplare, un eroe in uniforme da chirurgo, che è poi svanito nella storia assieme a tante pagine di storia patria consumatesi sulla frontiera adriatica. Adesso che finalmente si parla di quelle tragedie, Geppino Micheletti viene finalmente conosciuto ed apprezzato. Ci ha pensato prima il libro di Duccio Vanni  “Geppino Micheletti (1905-1961) Vita, opere e riconoscimenti del medico eroe della strage di Vergarolla” (Apice, Sesto Fiorentino 2022), poi c’è stato il riconoscimento del Ministero della Salute e adesso un premio intitolato al chirurgo triestino di origini ebraiche (cosa che gli creò non poche difficoltà allorchè vennero promulgate le leggi razziali nel 1938).

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