Pensiero dei genitori al figlio maturando

Una coppia di genitori nell’imminenza dell’esame di maturità del proprio figlio ha scritto questa lettera che giuntaci in redazione volentieri pubblichiamo

Carissimo Tommy,

in questa notte prima degli esami… ci sentiamo anche noi molto emozionati per te. Oggi devi semplicemente essere te stesso, primo perché è la versione più bella che puoi essere (ogni deviazione, ogni finzione, alla fine ci rende più ‘brutti ‘), e secondo perché essere pienamente te stesso, in un passaggio così importante della tua vita, è il modo per regalarti il ricordo più bello, che terrai stretto a lungo.

Prova, oggi, in questa importante mattinata, a non lasciarti sopraffare dalle emozioni che ti arriveranno addosso in maniera anche convulsa. Vivi l’esperienza dell’orale non come qualcosa di rognoso, che va fatto per forza e prima finisce meglio e’, ma cercando di cogliere la meraviglia: la meraviglia di quello che sei, della testa che hai, del cuore che hai, la meraviglia di essere voluto bene, la meraviglia di un percorso, anche a tratti faticoso, ma grazie al quale sei così!

Diciamo “PROVA”, perché non è facile gestire le emozioni… sono tante le emozioni che guidano la nostra vita  lo sai…sono nove e ne ha parlato anche  Filippo Ciantia su Pillole di missionarieta’ commentando il noto film INSIDE OUT: gioia, tristezza, paura, rabbia, disgusto, ansia, invidia, imbarazzo e noia.

Ciantia fa notare come nessuno però parli mai della meraviglia, non è ritenuta una emozione. Eppure proprio la meraviglia sembra essere all’origine di tutte le altre.

 Prima ancora di gioire, temere, arrabbiarsi o rattristarsi, l’essere umano deve accorgersi che la realtà gli viene incontro come qualcosa di nuovo, inatteso, degno di attenzione.  La meraviglia è il primo movimento umano davanti al mondo.

Non a caso per quei vecchi saggi che hai conosciuto in questi ultimi tre anni, i filosofi antichi, la conoscenza nasce dallo stupore, perché la meraviglia apre gli occhi e la mente. Non si tratta di una semplice emozione tra le altre, ma una sorta di condizione originaria che rende possibili tutte le altre esperienze umane.

Si potrebbe dire che Inside Out racconta ciò che avviene dentro di noi, ma la meraviglia nasce quando qualcosa proveniente da fuori irrompe nella nostra vita. È una sorta di “Outside In”: non siamo noi a costruire la realtà, ma è la realtà che ci raggiunge, ci sorprende e ci provoca.

Tutto ciò che suscita meraviglia ci ricorda che il mondo non è un prodotto della nostra mente, ma un dono che ci precede. In un’epoca in cui rischiamo di rinchiuderci nei nostri schemi, nelle nostre opinioni e nelle nostre emozioni, la meraviglia ci restituisce il contatto con la realtà. È la porta attraverso cui il mondo entra in noi e attraverso cui noi possiamo iniziare a conoscerlo vera-mente. 

E’ l’Outside In che rende possibile ogni autentica conoscenza.

E questo è il nostro augurio per la giornata di oggi e poi per sempre: vivere con meraviglia! Per godere del cammino mentre cammini e non solamente del panorama una volta arrivato in cima.  mamma e papà 

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