“Libere di essere, libere di scegliere”. È questo il filo conduttore delle celebrazioni che il Comune di Osnago, in collaborazione con le associazioni Progetto Osnago e Arci La Lo.Co., ha organizzato per domenica 8 marzo 2026, in occasione della Giornata internazionale per i diritti delle donne. Un programma che unisce la memoria storica locale alla sensibilizzazione contro la violenza di genere.
Le celebrazioni inizieranno alle 10:30 presso la Sala Polivalente di Piazza Dante. Qui si terrà un momento di alto valore simbolico: la posa di una targa commemorativa dedicata a Isolina Brivio e Cecilia Manganini.
Le due donne furono le prime ad essere elette nel Consiglio Comunale di Osnago il 17 Marzo 1946, in una tornata elettorale storica che vedeva per la prima volta le donne italiane esercitare il diritto di voto e, grazie al decreto di gennaio di quell’anno, anche il diritto di essere elette (elettorato passivo). Un omaggio doveroso a chi, ottant’anni fa, tracciò la strada della partecipazione democratica femminile nel borgo.
Alle 11:00, la manifestazione si sposterà presso la Sala Civica “Sandro Pertini” in via Rimembranze per l’iniziativa “Posto Occupato”, curata dal gruppo LibereTutte.
Verrà svelata un’installazione permanente: una poltrona rossa corredata da una targa esplicativa del progetto nazionale postoccupato.org. Quella sedia rappresenta un gesto concreto per non dimenticare le vittime di femminicidio: un posto riservato a chi, prima che la violenza spezzasse la sua vita, occupava uno spazio a teatro, a scuola, sul tram o nella società. L’obiettivo è far sì che la frenesia della quotidianità non sommerga il ricordo di queste donne e la necessità di combattere ogni forma di abuso.
L’evento sarà arricchito dall’accompagnamento musicale a cura dell’associazione Archè, che sottolineerà con le note l’importanza della riflessione collettiva.
Le iniziative promosse dall’Amministrazione comunale puntano a valorizzare il ruolo della donna in ogni ambito, ribadendo l’impegno delle istituzioni sui temi della parità e delle pari opportunità, affinché i diritti conquistati nel 1946 siano il motore di una libertà di scelta sempre più effettiva e sicura.
