Pubblichiamo nota del gruppo consiliare “La Provincia – Territorio Bene Comune”, l’Amministrazione provinciale di Lecco ha formalizzato la propria posizione strategica in merito al nuovo collegamento tra Paderno e Calusco d’Adda. Attraverso una comunicazione ufficiale, la Presidente ribadisce la centralità della SP 54 come asse vitale per l’economia e la mobilità tra le province di Monza, Lecco e Bergamo. La visione della Provincia si fonda sulla necessità di non limitare gli investimenti alla sola rete ferroviaria, ma di garantire una soluzione stradale moderna e bidirezionale che ponga fine alle storiche criticità del traffico locale. Di seguito, riportiamo i punti salienti della risposta che delineano le priorità per l’efficienza dei trasporti, la tutela dell’ambiente e il dialogo con i Comuni del territorio.
“Gentili Consiglieri,
in riscontro alla vostra comunicazione del 29 aprile scorso, desideriamo ribadire con estrema chiarezza la posizione che questa Amministrazione ha sempre tenuto e che continuerà a sostenere con determinazione in tutte le sedi di confronto, incluso l’incontro del 6 maggio scorso. L’obiettivo della Provincia di Lecco è, ed è sempre stato, garantire la continuità funzionale e strutturale della Sp 54. Questa arteria non è un semplice collegamento locale, ma un asse vitale che attraversa longitudinalmente il nostro territorio da est a ovest, connettendo la provincia di Monza (Besana/Monticello) con quella di Bergamo (Paderno/Calusco), passando per il cuore del Casatese – Meratese.
A tal proposito, la nostra posizione si fonda su tre pilastri imprescindibili:
1) Priorità alla rete viaria: assicurare il passaggio tra le sponde dell’Adda è una priorità assoluta per l’efficienza dei trasporti e la tenuta economica del territorio. La Sp 54 deve mantenere il suo ruolo di direttrice strategica; qualsiasi soluzione che ne frammenti la continuità avrebbe ripercussioni drammatiche sulla mobilità di migliaia di cittadini e imprese.
2) Sinergia con il progetto ferroviario: poiché, come prospettato da RFI e Regione Lombardia, si procederà alla realizzazione di un nuovo ponte ferroviario, riteniamo logico e indispensabile che tale investimento includa una struttura a doppia via con integrato collegamento stradale bidirezionale. Non possiamo accettare una soluzione che risolva esclusivamente le criticità strutturali del ponte san Michele solo in ambito ferroviario, lasciando irrisolto, o peggio aggravato, il nodo del traffico su gomma.
3) Tutela e sviluppo: condividiamo la preoccupazione per la qualità della vita e l’ambiente, ma siamo convinti che la vera tutela del territorio passi attraverso infrastrutture moderne che eliminino le attuali strozzature, riducendo i tempi di percorrenza e l’inquinamento da congestione il tutto come indicato dallo studio congiunto redatto dal PIM in prima fase e condiviso con i Comuni interessati.
Inoltre, posto e imprescindibile quanto sopra, la Provincia di Lecco vede con favore la realizzazione di un nuovo e ulteriore ponte stradale. La posizione di tale infrastruttura dovrà essere quella indicata e voluta dai territori (Comuni) e saremo pronti a sostenere le scelte, che auspichiamo vengano sin da subito rese note dai Comuni più direttamente interessati, con ’obiettivo di consentire su questo nuovo manufatto il transito a ogni categoria di veicoli; assicurando così il rispetto di tutte le posizioni espresse.
La Provincia di Lecco continuerà a sedersi ai tavoli tecnici non come spettatrice, ma come garante delle istanze dei nostri cittadini e delle comunità locali. Il nostro impegno costante sarà altresì rivolto a pretendere che il nuovo manufatto ferroviario/stradale, sia all’altezza delle sfide del futuro, garantendo quella fluidità di transito che la Sp 54 richiede storicamente e che da tanti anni è condizionata da semafori e transito a senso unico alternato che oggi rappresentano una vera criticità come chiaramente emerso in seguito alla chiusura del ponte di Brivio.
A tal riguardo richiamiamo il risultato ottenuto da questa Amministrazione per assicurare che al termine dei lavori sul ponte di Brivio non vi siano più i limiti di massa ora presenti, assicurando, lungo la Ss 342 a Brivio, il libero transito di autocarri e mezzi pesanti, ottenendo così un primo e concreto risultato, coerente con le indicazioni dello studio sul traffico sopra richiamato e a cui si rimanda per dettagli in merito ai flussi. Restiamo a disposizione per ulteriori approfondimenti nel prosieguo del confronto istituzionale. Cordiali saluti Il Vicepresidente Mattia Micheli La Presidente Alessandra Hofmann”
