C’è un modo speciale di intendere la montagna, ed è quello che il CAI Strada Storta coltiva da ben sessant’anni: unire generazioni diverse sotto lo stesso cielo, che si tratti di esperti scialpinisti o di bambini con il bob al seguito. Domenica 8 febbraio ne è stata la prova tangibile. Mentre il mondo guardava alle valli olimpiche della Valtellina, il sodalizio lecchese ha scelto con intuito la via della Val Seriana, puntando dritto agli Spiazzi di Gromo (1200 m) per godersi la prima, vera neve copiosa della stagione.
Il ritrovo all’alba nel parcheggio di via Martiri di Nassiriya ha visto radunarsi una ventina di soci. Tra loro, la presenza vivace di diversi ragazzi tra gli 8 e i 13 anni, segno di un’associazione che sa guardare al futuro. Una volta giunti a destinazione, la bellezza della montagna innevata ha offerto a ciascuno il proprio spazio: i più sportivi hanno puntato alla vetta del Monte Timogno (2096 m), mentre altri hanno preferito risalire i tracciati nel bosco con le ciaspole o gli sci.
Il vero cuore della giornata, però, è stato il Rifugio Vodala (1650 m). È qui che i vari gruppetti si sono ricongiunti per condividere il pranzo e il racconto della mattinata. In questo 2026, anno che segna il prestigioso traguardo del 60° anniversario di fondazione, il gruppo ha voluto ribadire che la tecnica e le prestazioni passano in secondo piano rispetto al vero motore del club: l’amicizia e la convivialità.
Prossima tappa: Carnevale in quota Archiviata con successo la trasferta bergamasca, il direttivo della Strada Storta non concede pause agli appassionati. Il prossimo appuntamento è già fissato per sabato prossimo, in occasione del Sabato Grasso. Questa volta la meta sarà la Val Formazza, con un’impegnativa ma affascinante uscita di scialpinismo diretta alla Punta della Valle (2611 m). Un modo decisamente sportivo per festeggiare il Carnevale in compagnia, tra le pelli di foca e i panorami mozzafiato dell’alta quota.



