L’Italia si prende la scena a New York: sport, diritti e diplomazia al summit ONU sulla disabilità

L’Italia si conferma punto di riferimento globale nelle politiche di inclusione. Alla Conferenza annuale degli Stati Parte della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, la delegazione italiana guidata dal Ministro Alessandra Locatelli ha tracciato una linea netta di discontinuità con il passato: passare dall’assistenzialismo alla valorizzazione delle competenze.

“L’inclusione non è un costo, ma un investimento — ha dichiarato il Ministro Locatelli nel suo discorso all’assemblea plenaria —. Serve l’impegno di tutti per invertire l’ordine delle priorità politiche nei nostri Paesi. Oltre alle parole, abbiamo portato a New York la concretezza delle nostre realtà, accompagnati dagli atleti del mondo paralimpico e di Special Olympics Italia”.

I lavori della delegazione italiana si sono aperti con il taglio del nastro della mostra itinerante “Inclusion and Disability: The Solfagnano Charter”. Ispirata al documento finale del primo G7 Inclusione e Disabilità del 2024 (promosso proprio dall’Italia), l’esposizione ha già fatto tappa a Ginevra, Londra, Parigi e Berlino prima di approdare al Palazzo di Vetro.

Sul fronte dei rapporti europei, il Ministro Locatelli ha preso parte al vertice promosso dalla presidenza di turno cipriota dell’Ue, sollecitando i Paesi membri a intensificare i tavoli di confronto sul rispetto dei diritti e sull’autonomia decisionale delle persone con disabilità.

Il cuore operativo della missione americana si è sviluppato attraverso due grandi eventi collaterali incentrati sul talento sportivo e sul superamento dei limiti attraverso le attività ricreative. Co-sponsorizzato da Regno Unito e International Disability Alliance, l’incontro ha visto gli interventi di atleti del calibro di Veronica Plebani e Alessandro Brivio. Organizzato in collaborazione con la Lega Araba, il secondo panel ha ospitato le testimonianze dei campioni Dong Dong Camanni, Monica Boggioni e Federico Correzzola, chiudendosi con un’emozionante esibizione di danza paralimpica dell’associazione Gabry Dance.

L’attivismo diplomatico dell’Italia ha trovato conferma anche nei numerosi incontri bilaterali a margine del summit, in cui il Ministro ha dialogato con i rappresentanti di Regno Unito, Canada, Germania, Qatar, Giordania e con la stessa Lega Araba, con la quale è in via di definizione un Memorandum d’intesa strategico.

A suggellare la settimana newyorkese, la delegazione ha partecipato alla Santa Messa celebrata da Don Luigi Portarulo nella storica cattedrale di Old St. Patrick. Un momento di forte condivisione comunitaria e di testimonianza da parte delle associazioni italiane del terzo settore, a cui hanno preso parte anche il presidente della Fifa, Gianni Infantino, e diverse leggende del calcio italiano.

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