L’export salva il fatturato: gli ordini esteri trainano la crescita della Lombardia

Il sistema produttivo lombardo archivia il 2025 con risultati solidi, confermandosi in netta controtendenza rispetto al dato nazionale (che segna un -0,5%). La crescita è trainata principalmente dalla forte proiezione internazionale e dalla capacità di adattamento delle imprese.

L’intero settore manifatturiero mostra indicatori positivi su base annua: Industria: Produzione +1,2%, fatturato +2,5%, ordini esteri +3,1%Artigianato: Produzione +1,0%, con un export in crescita del +2,5%Export: Il fatturato estero pesa per il 38,9% nell’industria e per il 6,5% nell’artigianato.

La crescita è diffusa, con eccellenze nelle industrie varie (+6,0%) e nell’alimentare (+3,3%). Restano in sofferenza solo tre comparti: tessile, gomma-plastica e mezzi di trasporto. L’occupazione rimane sostanzialmente stabile, con un lieve incremento nel settore artigiano (+0,2%). Il 64% delle industrie ha investito nel 2025, puntando su rinnovo impianti e risparmio energetico. Le associazioni di categoria (Confindustria e Confartigianato) segnalano come ostacoli principali il caro energia (che pesa sulle MPI per oltre 1 miliardo di euro), la burocrazia e le tensioni geopolitiche internazionali.

Il Presidente Attilio Fontana e l’Assessore Guido Guidesi hanno ribadito il ruolo della Lombardia come “locomotiva d’Europa”. La strategia regionale si concentrerà sulle zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS) e sull’accompagnamento delle piccole imprese verso i mercati esteri per consolidare il primato manifatturiero anche nei prossimi decenni.

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