Lecco, la cultura riparte da Varenna: ecco la programmazione di Villa Monastero

Un palinsesto ricco, trasversale e di respiro internazionale. Villa Monastero si appresta a vivere una stagione 2026/2027 da assoluta protagonista nel panorama culturale lombardo. Il nuovo calendario di iniziative, curato dal conservatore Anna Ranzi, punta a valorizzare le collezioni della Casa Museo e del Giardino botanico attraverso una fitta rete di collaborazioni, prestiti e dialoghi con istituzioni pubbliche e private.

“La programmazione conferma la qualità e la capacità attrattiva di questo luogo straordinario, patrimonio vivo capace di raccontarsi”, hanno sottolineato la Presidente della Provincia di Lecco, Alessandra Hofmann, e la Consiglere delegata alla Cultura, Silvia Bosio, ringraziando i partner che sostengono il sistema integrato.

L’anno espositivo, fortemente influenzato dalle Olimpiadi Invernali 2026, ha già visto protagoniste la mostra sugli alpinisti De Marchi e l’installazione Cento anni di sci. Fino al 21 giugno, invece, la dimora ospita la 15ª edizione di Camelie sul Lario, che svela al pubblico due preziosi tappeti Savonnerie restaurati nel 2025 grazie alla Fondazione Timken, affiancati da antichi servizi da tè giapponesi.

I Giochi invernali tornano a essere centrali dal 15 maggio al 19 luglio con Sinfonia di corpi in movimento, mostra che unisce le installazioni artistiche di Natino Chirico alle storiche creazioni sartoriali del fashion designer Ken Scott. Spazio anche al paesaggio romantico dell’Ottocento in occasione della Giornata Icom, con la presentazione del dipinto “Il Canella ritrovato”, dono della Fondazione Timken. Per gli amanti della natura, l’appuntamento di FuoriOrticola (maggio) aprirà le porte del rinnovato “Giardino delle monache”, visitabile anche in autonomia grazie a una nuova Web App botanica gratuita.

L’evento più atteso dell’anno scatterà però il 22 giugno (fino al 15 settembre) con “Giappone sul Lago: il mobile Shibayama di Villa Monastero e la collezione di Kimono Nancy Martin Stetson”. Realizzata in collaborazione con il Gruppo Mantero e il Museo della Seta di Como, la mostra presenterà 24 rari kimono di fine Ottocento e inizio Novecento, esaltando il Salottino orientale della Villa e l’influenza del giapponismo sul Lario.

Il calendario autunnale celebrerà i legami territoriali con la seconda edizione degli Itinerari condivisi (tra cui la mostra Vette incantate a Bellano e Vendrogno sul pittore Paolo Punzo) e il percorso Itinerari verdi nei giardini del lecchese. Tra settembre e ottobre, per il Weekend della Rete dell’800, si celebrerà il 90° anniversario della scomparsa di Marco De Marchi – a cui si deve il lascito della Villa al pubblico – con una mostra biografica in sinergia con il Museo del Risorgimento di Milano.

Il finale d’anno si preannuncia di grande spessore scientifico: oltre alla consueta mostra d’archivio sulla Scapigliatura, a novembre sarà esposto l’inedito “Redentore fanciullo” del Moretto, straordinario dipinto da poco attribuito proveniente da una collezione privata. In autunno verrà inoltre inaugurata la nuova sezione museale per la Collezione archeologica in deposito dal Ministero.

La Provincia ha già tracciato le linee per il 2027. In primavera la Villa celebrerà il bicentenario della “Ventisettana” dei Promessi Sposi con la mostra La tavola nei Promessi Sposi, in collaborazione con i Musei Civici di Cremona. In autunno toccherà a un focus su San Carlo Borromeo (a 460 anni dalla chiusura del monastero di Varenna) insieme a Palazzo Borromeo dell’Isola Bella, mentre l’inverno si chiuderà nel segno delle avanguardie con l’esposizione Kees e Guggenheim a Varenna.

Tutte le mostre temporanee sono incluse nel normale biglietto d’ingresso della Casa Museo. Informazioni e dettagli sono consultabili sul sito ufficiale www.villamonastero.eu.

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