Alex Karp, cofondatore di Palantir Technologies insieme a Peter Thiel, vagheggia una “Repubblica Tecnologica” in cui governo e grandi aziende tecnologiche della Silicon Valley lavorano fianco a fianco per garantire agli Stati Uniti e all’Occidente il vantaggio strategico nella competizione globale, anche sul piano militare, a partire dalla sfida con la Cina. Una visione destinata ad aprire un dibattito ben oltre il mondo della tecnologia. Se da un lato i sostenitori vedono nell’IA lo strumento per rendere più efficiente lo Stato e accelerare l’innovazione, dall’altro cresce il timore che il potere finisca concentrandosi in un numero ristretto di attori e privacy e libertà siano sottoposte a crescenti controlli algoritmici. Si riaffaccia così la vecchia utopia tecnocratica. La custodia della persona umana nell’era della c.d. Intelligenza artificiale, che in realtà non è né intelligente né artificiale, sarà la grande sfida dei nostri tempi: per salvare la “magnifica umanità”, come ci ricorda Papa Leone XIV nella sua prima e fondamentale lettera enciclica.
Editorialista: Maurizio Milano, autore del libro “Il pifferaio di Davos”, è membro del Collegio degli Autori dell’Osservatorio Card. Van Thuan.
