La Chiesa rilegge la finanza: a Milano le nuove linee guida della Cei per investimenti etici e sostenibili

A portata di realtà, sia sul piano economico sia su quello dei valori. Sugli investimenti etici e sostenibili la Conferenza Episcopale Italiana soffermerà la sua attenzione in un incontro in programma martedì 9 giugno dalle 11 alle 12.30 nella sede della Borsa Italiana di Milano di piazza Affari 6. L’ampia riflessione compiuta dal mondo ecclesiastico è sfociata nell’elaborazione di un documento nel quale sono fissate le linee guida per la promozione di investimenti che strizzino l’occhio alla loro fattibilità, ma anche alla fedeltà ai valori fondanti la vita dell’uomo e della società. “Il testo è stato approvato il 24 marzo 2026 – spiega la Cei in una nota- e rivede le indicazioni proposte nel 2020, si trattava di un aggiornamento necessario in un mondo che cambia rapidamente”. Il concetto che percorre il documento è l’utilizzo del denaro nel segno della responsabilità e della solidarietà sociale. “Insieme al Vademecum per la gestione dei fondi otto per mille- spiega don Claudio Francesconi, economo della Cei – questo documento segna un ulteriore passo della Cei nel promuovere trasparenza, responsabilità e coerenza evangelica nella gestione delle risorse orientata al servizio del bene comune e a una visione etica e sostenibile in attuazione concreta delle indicazioni del cammino sinodale delle Chiese in Italia”. Il testo prende in considerazione il mutare degli scenari in ambito finanziario negli ultimi anni con l’introduzione di strumenti quali ETF, mercati privati e criptovalute. “Sfide etiche sempre più complesse – si spiega ancora- che toccano temi cruciali come la dignità della vita umana, la giustizia e la pace”. Argomenti su cui la Cei ha coinvolto enti religiosi e fedeli in “una riflessione più matura sulla destinazione delle risorse economiche”. Con scelte che devono seguire le due rette della missione e della carità. All’appuntamento di presentazione interverranno il presidente della Cei cardinale Matteo Zuppi, il dean della Sda Bocconi School of Management Stefano Caselli e, in veste di moderatore, il vicedirettore di Avvenire Marco Ferrando.

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