Incendio al Moregallo e criticità meteo: ringraziamenti ai soccorsi, ordinanza idrica e decisione sui fuochi d’artificio

Pubblichiamo nota del Sindaco di Mandello del Lario per l’incendio del Moregallo, unito al caldo record e alla siccità, sta mettendo a dura prova il nostro territorio. In queste ore di intensa gestione dell’emergenza, la sicurezza dei soccorritori e dei cittadini resta la nostra priorità assoluta. Mentre le squadre di emergenza continuano a operare in condizioni estremamente impervie, riteniamo doveroso informare la cittadinanza in modo trasparente e puntuale sull’evoluzione dei fronti del fuoco, sulle misure di contenimento idrico necessarie e sulle valutazioni relative agli eventi previsti.

“Sono momenti non facili, dovuti al caldo, alla siccità e ad eventi calamitosi come l’incendio che ha colpito Moregallo. Non siamo ancora in possesso di dati certi sul fatto scatenante e le persone che lo hanno commesso, ma nel frattempo non posso che ringraziare i volontari anti-incendio boschivo, i vigili del fuoco, i funzionari di tutti i soggetti coinvolti e i colleghi amministratori che si stanno impegnando per gestire questa situazione. 

La natura impervia della zona rende difficile trovare soluzioni definitive di contenimento delle fiamme: ho personalmente chiesto conferma che non venissero messi troppo a rischio i volontari ed i lavoratori coinvolti, considerando i pochi sentieri presenti e le difficoltà di muoversi. 

Abbiamo due fronti aperti, verso Valmadrera (che sembrava potesse essere gestito definitivamente nella giornata odierna) e il fronte Moregallo. 

Nella notte le fiamme hanno lambito la parte alta della zona abitata, mettendoci in pre-allarme per un possibile sgombero, per il quale erano già pronti polisportiva e protezione civile per allestire accoglienza presso la palestra azzurri d’Italia. 

Oggi il fuoco ha superato questa zona e si è portato verso la valle di Moregge, Non è una zona facile da raggiungere, con praticamente nessuna abitazione (un solo casello è al momento lontano dalle fiamme) e però ugualmente difficile da raggiungere anche per i mezzi presenti (4 elicotteri e 2 Canadair) per via del grande fumo e della conformazione dell’area. 

Personalmente mi preoccupano le prossime ore, con la possibilità che il fronte raggiunga il tratto di bosco a monte della strada provinciale 583, dopo il motel Nautilus: l’area è da sempre oggetto di problematiche idrogeologiche per le quali partirà a settembre un lavoro da 1 milione di euro gestito da comunità montana con fondi regionali. L’eventuale passaggio delle fiamme, potrebbe rendere ancor più instabile il fronte e, in caso di piogge, creare dei sei problemi alla transitabilità della strada verso Bellagio. 

Si continuerà a gestire la situazione con la speranza di piogge, previste per venerdì sera. Le stesse però, sembra non saranno dell’intensità che ci si aspettava fino a ieri.

Per questo motivo, insieme ai primi segnali di criticità delle sorgenti più alte del nostro comprensorio montano, sarà adottata domani ordinanza di divieto di uso dell’acqua potabile al di fuori dei motivi alimentari, agricoli, domestico ed igienico. 

Ultimo tema, i fuochi d’artificio previsti per lunedì 10 agosto: ovviamente, qualora il fuoco non dovesse essere stato domato e le precipitazioni non dessero maggiore sicurezza, saranno annullati. Tengo a precisare che i fuochi d’artificio realizzati in area lacustre difficilmente possono generare incendi e sono seguiti da personale altamente preparato: è però un contro senso festeggiare con giochi di luce e fumo se parte delle nostre montagne vanno a fuoco. 

Un ultima riflessione: mi è capitato online di leggere e vedere post di pagine che fino a due giorni fa pubblicizzavano apertii e pranzi all’aperto con fiamme libere in mezzo ad aree verdi e poi piangere per il moregallo in fiamme: giovani e meno giovani che sviluppano contenuti sulle varie piattaforme, dovrebbero cominciare a ragionare meno sulla visibilità e un pò meno sulle conseguenze che alcuni real o post possono generare: probabilmente, sarebbe ora di utilizzare queste prove per reati di danno ambientale e paesaggistico, invasione di terreni ed edifici privati o pubblici interdetti e per istigazione a delinquere: probabilmente, senza la sola visibilità ma con più responsabilità, ridurremmo anche i casi di incidenti gravi ed emulazione. “

didascalia: immagine di repertorio

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