Il Senatur torna a casa: l’ultimo saluto nell’Abbazia di San Giorgio

Oggi, domenica 22 Marzo, Pontida si è fermata. Alle ore 12, nella suggestiva Abbazia di San Giorgio, si sono svolti i funerali del Senatur Umberto Bossi, fondatore della Lega e figura simbolo di un’intera stagione politica.

Un silenzio carico di emozione ha accompagnato la cerimonia, interrotto solo dagli sguardi commossi e dagli applausi di chi, per anni, ha creduto nel suo progetto. Pontida, luogo simbolo della storia leghista, ha accolto migliaia di persone accorse per dare l’ultimo saluto al loro leader.

Tra le navate dell’abbazia, insieme alla folla, erano presenti le più alte cariche dello Stato e i protagonisti della politica italiana: il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, i Presidenti delle Camere Ignazio La Russa, Lorenzo Fontana e i volti storici e attuali della Lega.

C’erano il segretario Matteo Salvini, il presidente lombardo Attilio Fontana, il ministro Giancarlo Giorgetti, insieme alle “vecchie guardie” come Roberto Castelli. Tutti uniti nel ricordo di un uomo che ha lasciato un segno profondo nella politica italiana.

Fuori dall’abbazia, il popolo leghista ha stretto in un abbraccio ideale il suo fondatore: bandiere, volti segnati dalla commozione e un senso di appartenenza che non si è mai spento. Un addio che è stato molto più di una cerimonia: è stato il saluto a un’epoca, a una voce che per anni ha rappresentato milioni di italiani.

Con Umberto Bossi se ne va un protagonista indiscusso, ma resta viva la memoria di un uomo capace di trasformare un’idea in un movimento e un movimento in storia.

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