Rosanna Virgili nel libro “Il Dio delle nostre figlie – Maria e le altre” (edizoni Àncora) descrive una interessante percorso ed una avvincente interpretazione della figura di Dio nelle Sacre Scritture. Nell’immaginario delle persone se si pensa a Dio lo si associa ad una figura maschile e così viene anche descritto nella tradizione storico-religiosa cristiana.
Tutti lo identificano con un anziano signore che si rivolge ad altri uomini che siano patriarchi, profeti o sacerdoti. Oggi quando si parla di Dio lo si fa usando l’affermazione “il Dio dei nostri padri” ; Rosanna Virgili nel libro afferma che nella Bibbia si trovano spesso storie di donne ed ancora quando Dio parla lo fa rivolgendosi anche ad un “femminile” che ancora deve essere definito e capito.
La scrittrice rivela che l’idea di scrivere questo libro è nata leggendone un altro “Il Dio dei nostri padri”. L’autrice nel decidere di scrivere il libro riflette su due questioni: la prima riguarda la pratica religiosa, l’andare in chiesa, la conoscenza della Bibbia; la seconda, considerando la dissafezione delle nuove generazioni nei confronti della fede e dell’andare in chiesa, si riferisce a quanto gli adulti conoscano realmente i giovani andando oltre agli aspetti superficiali del loro vivere.
Occorre ricordare che il legame tra letteratura biblica e liturgia cattolica non appare sempre così evidente e scontato in quanto la conoscenza delle Sacre Scritture da parte di credenti praticanti non è cosa certa. Se si analizzano i messaggi, le storie, che sono raccontate nella Bibbia queste risultano essere più vicine a ciò che pensano i figli rispetto a ciò in cui credono i padri i quali della realtà storica cattolica avevano ed hanno una ridotta conoscenza diretta della Bibbia; ciò che conoscevano e conoscono, nella maggioranza dei casi, deriva dagli affreschi interni alle chiese o dalla dottrina divulgata tramite le omelie.
Il Dio che conosciamo, il Dio di Gesù, è colui che diventa figlio e cammina tra le persone ed è per questo che potrebbe essere chiamato “il Dio dei nostri figli”.
Dalla lettura del libro emerge che Dio è sempre dalla parte dei figli, ed in particolare delle figlie, perchè è presente, futuro, promessa e speranza.
La Bibbia afferma che Dio è portatore di pace donata al mondo nel corpo puro e materno delle nostre figlie che sono le custodi della vita di ogni creatura.
