Il cinema auditorium di Calolziocorte annuncia la programmazione dei prossimi giorni con film attesi e una rassegna di qualità. Il primo appuntamento è con il film “Il maestro e Margherita” (Drammatico – Regia di Michael Lockshin con August Diehl, Evgeniy Tsyganov, Yuliya Snigir, Claes Bang, Yuri Kolokolnikov – Russia, 2024, 157 minuti), che sarà proiettato:
In lingua originale lunedì 27 Ottobre alle ore 21.
Il film sarà poi protagonista della rassegna film di qualità:
Da martedì 28 e venerdì 31 Ottobre alle ore 21.
Inoltre, ogni mercoledì (quindi il 29 ottobre) sono previsti spettacoli alle ore 15 e alle ore 21.
La trama de Il Maestro e Margherita ci porta nella Mosca degli anni ’30, sotto il regime di Stalin. Il Maestro, uno scrittore di talento, è ricoverato in una clinica dopo che la sua pièce teatrale, “Pilato”, è stata censurata come opera reazionaria. La sua carriera è distrutta e i suoi legami sociali ridotti al minimo. L’incontro con Margherita, una donna sposata che lo folgora, gli ridà la carica creativa per un nuovo romanzo. In questo romanzo, Mosca è visitata dal diavolo, Woland, un enigmatico turista tedesco accompagnato dai suoi servitori. Da questo momento, il confine tra realtà e immaginazione svanisce, e la mente del Maestro, sempre più dipendente dalla figura di Woland, peggiora.
Nel fine settimana è in programma la commedia italiana “La vita va così” (Regia di Riccardo Milani con Diego Abatantuono, Virginia Raffaele, Aldo Baglio. Italia, 2025):
Sabato 1 Novembre alle ore 21; Domenica 2 Novembre alle ore 15,30 e 21
La vita va così è ambientato alla soglia del nuovo millennio, dove due mondi distanti si scontrano su una costa incontaminata della Sardegna. Da una parte Efisio Mulas, un pastore solitario custode della sua terra, dall’altra Giacomo, Presidente di un potente gruppo immobiliare deciso a trasformare quel luogo in un resort di lusso. La trattativa per l’ultimo lembo di terra si scontra con l’incrollabile “no” di Efisio, trasformandosi in una battaglia legale che coinvolge la giudice Giovanna, nata e cresciuta in quei luoghi, e Francesca, la figlia di Efisio, divisa tra la tradizione e le sirene del cambiamento. Il rifiuto di Efisio si carica di un significato collettivo, portando il messaggio che a volte è necessario fermarsi e decidere da soli la propria strada.


