L’uscita dalla Lega dell’europarlamentare generale Roberto Vannacci è stata accolta con soddisfazione da tutto il Centro-sinistra e con malcelato disappunto dai partiti della coalizione di Centro-destra. Accantoniamo per un istante le accuse rivoltegli – traditore, utile idiota della sinistra, fautore di una destra liberticida, Bertinotti di Centro-destra – e cerchiamo di ragionare freddamente.
Nel manifesto del suo partito, Futuro Nazionale, ci sono parole chiave che fanno breccia nel cuore di tanti italiani. Per esempio in esso si parla di identità: «quella che ci rende unici, esclusivi, italiani. I confini sono ben delimitati e devono essere protetti e difesi. Viene prima l’Italia e poi lo Stato e le istituzioni». Si sostiene anche la virtù, termine ormai desueto, cioè «il dovere verso la bandiera, la nazione, la società, il prossimo», ma soprattutto si afferma che l’Italia è romana e cristiana: «qui è nato l’Impero romano, qui i popoli del Mediterraneo sono stati uniti, qui la religione di Cristo ha posto il proprio centro».
È evidente che il partito di Vannacci, potrebbe davvero raccogliere consensi tra elettori conservatori e di destra, finendo per sottrarre voti a FdI e Lega. Forse potrebbe anche trovare gradimento nell’area degli astenuti e andare oltre quel 4 per cento che un sondaggio di Sky-Tg gli avrebbe già accreditato.
L’unica certezza, per ora, è che se Futuro Nazionale non fosse accolto nel Centro-destra aumenterebbero le probabilità di vittoria del Centro-sinistra.
FdI e FI hanno già lanciato un amo a Calenda promettendogli di sostenerlo se si candida a sindaco di Roma. Sarebbero già in corso manovre per avvicinare Azione, il partito di Calenda, a Forza Italia in modo di allargare, sposandola verso il centro, la coalizione di Centro-destra. Nel contempo si recupererebbe quella percentuale di voti che verrebbe meno escludendo dalla coalizione il partito di Vannacci.
La stessa Meloni sarebbe da tempo impegnata in una politica verso il centro, sia per compiacere all’elettorato moderato, sia soprattutto per impedire che sia la sinistra ad occuparlo.
Fratelli d’Italia nelle vesti della Balena bianca (senza ingombranti correnti, però) e Futuro Nazionale in quelle dell’ex Movimento sociale-destra nazionale? Corsi e ricorsi storici di Vichiana memoria. O no?
Nei prossimi mesi vedremo come evolve la politica in Italia, con un governo che si muove in equilibrio tra Bruxelles e Washington. Certamente Vannacci, al momento, è il politico italiano più vicino alle idee del presidente Trump.
Tante domande restano comunque in attesa di risposta. Perché il Generale ha deciso proprio questo momento di lasciare la Lega? È davvero isolato nel costruire un nuovo partito? La sua avventura finirà come quella di Italexit? Vannacci può essere considerato uno sprovveduto, un temerario?
I problemi su cui ha posto l’attenzione, immigrazione e sicurezza, sono ineludibili. Chiunque abbia responsabilità di governo, in Italia o in Europa, è chiamato ad affrontarli e possibilmente a risolverli. Molti cittadini/elettori osservano interessati e alle elezioni del 2027 potrebbero davvero, con il voto, terremotare il Paese.
