Con un testo di “Riproduzione riservata” l’Agenzia nazionale stampa associata (Ansa) dirama, il 7 Agosto, la notizia che Robert F. Kennedy Jr., segretario alla Salute del Governo Usa, taglia 500 milioni di dollari alle aziende farmaceutiche impegnate a produrre vaccini contro l’influenza aviaria e altri virus.
Il motivo è che Kennedy, presentato dall’Agenzia come “noto per le sue posizioni no-vax”, ritiene che «la tecnologia a mRNA presenta più rischi che benefici per questi virus respiratori».
In questo modo il Segretario alla Salute Usa non finanzierà più quelle potentissime aziende di Big Pharma che hanno lucrato con prodotti rivelatisi, alla prova dei fatti, inadatti a vincere Covid-19 e che perseguono politiche commerciali basate su vaccini.
Il testo Ansa (di Riproduzione riservata), non firmato, si premura di contrastare la decisione di Kennedy Jr. opponendogli il parere del dottor Paul Offit, il quale è assolutamente favorevole ai vaccini che «sono straordinariamente sicuri e sono stati fondamentali per prevenire infezioni gravi da virus come il Covid-19».
È davvero singolare il modo di presentare le notizie della più importante Agenzia d’informazione italiana. L’intero testo è strutturato in modo da portare il lettore a considerare insensato l’atto del segretario alla Salute statunitense.
Tra l’altro l’estensore del testo ripropone il termine “no-vax” consapevole della connotazione negativa che ad esso è stata attribuita, ignorando (volutamente?) che, una realtà sempre meglio documentata, sta dando ragione proprio a coloro che dubitavano dell’efficacia di contrastare la pandemia esclusivamente con i vaccini quando il buon senso avrebbe suggerito di usare anche farmaci per altro già efficacemente sperimentati in emergenze sanitarie analoghe.
Ricordate il professor Massimo Galli che appariva tutti i giorni in tv (per altro non unico) raccomandando di vaccinarsi e che finì per essere contagiato dal Covid-19 nonostante tre vaccinazioni? Che medicinali gli furono somministrati per guarire?
Si comprende la necessità delle tante persone autorevoli del mondo sanitario e politico di dimenticare e far dimenticare quanto accaduto durante la pandemia.
Genera forte imbarazzo essere stati complici, anche se in buona fede, di un colossale errore che ha tolto la libertà (e a molti pure la salute) a milioni di persone.
Con quello che si sta scoperchiando in America possiamo immaginare lo stato d’animo di chi, anche in Europa e, per quello che ci riguarda, in Italia, è stato addirittura artefice, in mala fede, di tale gigantesco errore.
A mano a mano che negli Stati Uniti si fa chiarezza sul ruolo giocato da personaggi inquietanti come Anthony Fauci, Bill Gates e altri legati a quel Deep State impegnato a resettare il mondo, cresce la preoccupazione di coloro che, anche nel nostro Paese, sono stati della partita.
Il Governo Meloni si mostra più tiepido che cauto nell’affrontare l’intera vicenda pandemica perché tra i suoi alleati (Forza Italia, Noi Moderati e Lega) non mancano autorevoli esponenti compromessi nella campagna di vaccinazione obbligatoria.
Probabilmente si dovrà attendere la nuova legislatura e forse anche l’elezione del presidente della Repubblica nel 2029 per sapere ciò che realmente è accaduto in Italia tra il 2019 e il 2022.
Mai come in questo periodo s’è sentito parlare di democrazia, di inclusione, di diritti, di sicurezza, di solidarietà tra i popoli, di Unione Europea straordinariamente protettiva; e mai gli europei hanno avvertito colossali differenze, gli uni dagli altri, sostenute da tangibili egoismi.
Soprattutto campeggia una narrazione mistificata che è proposta come autentica verità. A fare disinformazione attraverso fake news sono proprio gran parte di quei media controllati da coloro che hanno interesse “a plasmare” l’opinione pubblica.
Qui il discorso torna su quelle “entità” che, disponendo di enormi risorse economiche, sono in grado di infiltrare governi, ma soprattutto di governare l’informazione.
Evidentemente anche l’Ansa rientra, a pieno titolo, nella narrazione a senso unico. Non è uno scandalo. Basta saperlo.
