Editoriale – I nemici degli europei sono gli europei, non i russi e gli americani

L’Unione europea, da non confondere con l’Europa, sta collassando. Vengono in mente le parole di Giovanni Paolo II che, nell’esortazione apostolica Ecclesia in Europa del 2003, s’appellava ai redattori del futuro trattato costituzionale europeo «affinché in esso figuri un riferimento al patrimonio religioso e specialmente cristiano dell’Europa, poiché il tesoro della fede è un’eredità che non appartiene soltanto al passato; essa è un progetto per l’avvenire da trasmettere alle generazioni future».

Parole cadute nel vuoto, anzi contraddette da politiche miopi basate esclusivamente sull’euro. Un disastro che i popoli stanno pagando caro per avere scelto dei venali leader esclusivamente interessati a perpetrare il proprio potere.

L’Italia, poi, è stata svenduta, non solo agevolando l’ideologia woke, ma anche economicamente, regalando aziende profittevoli dell’Iri a gruppi finanziari stranieri.

Gli europei, e noi italiani in primis, stiamo vivendo all’interno di una bolla soporifera che i media mainstream hanno sapientemente somministrato raccontando fatti in modo verosimile e mai reale.

Quante parole sono state usate per ingannare le persone? Per esempio, la sinistra nostrana, apertamente schierata a favore dei palestinesi, non si fa remore nell’usare un termine tremendo come “genocidio” accusando Israele di perpetrarlo.

Allora perché non si comincia ad usare la parola “collaborazionista”, affibbiandola a quegli esponenti politici che, come Romano Prodi e Mario Monti per citare i più noti, auspicano una ripresa dell’Ue a trazione franco-tedesca contro gli interessi italiani?

Di D’Alema poi che dire? Da sempre ostile “all’imperialismo Yankee” è però un convinto fautore di legami sempre più stretti con la “democratica” Cina. Oggi, al termine del primo quarto di secolo XXI, ci chiediamo che vantaggi abbia portato l’Ue al cittadino medio italiano.

Nel 2000 poteva considerarsi benestante una coppia con un reddito mensile di circa 4 milioni di lire (2,3 milioni di salario il marito, 1,7 milioni la moglie), due figli in età scolare e un affitto annuo di 7/8 milioni per l’abitazione.

Due anni dopo, con l’entrata in vigore dell’euro, la stessa famiglia, con un’entrata di poco superiore ai 2.000 euro mensili, s’è trovata subito in grande difficoltà. Oggi sappiamo che solo i tedeschi hanno tratto vantaggio dalla moneta unica e che, se si trovano a tirare la cinghia dei pantaloni, è solo per la dabbenaggine dei loro verdi e sinistri, che hanno distrutto il fiorente settore industriale a cominciare da quello dell’automotive.

L’ex presidente della Commissione europea, Prodi, s’è mai ricreduto della sua profezia: «Con l’euro lavoreremo un giorno in meno e guadagneremo come se lavorassimo un giorno in più»?

Lo scorso Febbraio a Monaco il vicepresidente statunitense J.D. Vance, nel corso della conferenza sulla sicurezza, ha testualmente detto: «La minaccia che mi preoccupa di più nei confronti dell’Europa non è la Russia, non è la Cina, non è nessun altro attore esterno. È la ritirata dell’Europa da alcuni dei suoi valori fondamentali,valori condivisi con gli Stati Uniti». Altro che autocrazia trumpiana; il Governo americano sta ponendo alle élite europee il tema dei valori, dei principi fondanti su cui si basano le democrazie (governi dei popoli).

«Per molti di noi dall’altra parte dell’Atlantico», sono sempre parole di Vance, «sembra sempre più che ci siano vecchi interessi radicati nascosti dietro brutte parole dell’era sovietica come “disinformazione” e “propaganda”, interessi a cui semplicemente non piace l’idea che qualcuno con un punto di vista alternativo possa esprimere un’opinione diversa o, Dio non voglia, votare in modo diverso o, peggio ancora, vincere un’elezione».

L’Ue collassa perché non fondata sui solidi valori giudaico-cristiani che hanno costruito e reso grande la civiltà europea. L’Ue è un gigantesco carrozzone con una struttura amministrativa che costa 11 miliardi di euro all’anno a beneficio di 67mila burocrati con redditi mensili da 3.000 a 25.000 euro.

Americani e russi non sono nemici degli europei. I nemici degli europei sono gli stessi europei, divisi tra loro da egoismi e latenti rivalità. «Chi è causa del suo mal pianga se stesso», dice il proverbio.

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