Editoriale – Cinquant’anni fa nasceva il Movimento popolare, un’esperienza irripetibile?

Cinquant’anni fa, per esattezza domenica 21 Dicembre 1975, con un atto notarile in Milano nasceva Mp (il Movimento Popolare). In realtà, fin dal 1973, un gruppo di giovanissimi intellettuali cattolici riuniti nella “Redazione culturale di Comunione e Liberazione”, lavorava ad un progetto per rendere ragione pubblicamente della fede soprattutto tra studenti universitari e delle scuole medie superiori.

Ad accomunare questi giovani erano gli incontri con don Luigi Giussani che, da grande educatore, li stimolava a riflettere sulla profondità del cristianesimo per per renderli capaci di operare, da credenti, nella società.

Questo gruppo di amici – Roberto Formigoni, Fiorenzo Tagliabue, Gianfranco Lucini, Franco Biasoni, Pier Alberto Bertazzi, Marco Botturi, Diego Meroni, Mario Spotti, Fiorenzo Colombo – trovò presto l’appoggio di due stimati padri gesuiti del Centro San Fedele di Milano, Luigi Rosa e Angelo Macchi, direttore della rivista “Aggiornamenti sociali” e del loro confratello Bartolomeo Sorge, della comunità romana, il quale accetterà di scrivere editoriali per il settimanale del Movimento, “Il Sabato”, diretto da Vittorio Citterich.

Ai tre religiosi si affiancheranno Franco Mangialardi, fondatore del Comitato di collegamento di cattolici, i professori Giovanni Caravita e Gian Francesco Lupatelli, mentre osserveranno da vicino gli intraprendenti giovani autorevoli studiosi come Augusto del Noce, Gianfranco Morra, Sergio Cotta, Sergio Zaninelli (che diventerà rettore dell’Università Cattolica) e alcuni esponenti politici come Vittorino Colombo, Aldo Moro, Giulio Andreotti, Francesco Cossiga.

Avevano visto bene. Gli aderenti al Movimento sviluppano, nell’arco di soli 18 anni (MP si scioglie nel 1993), una miriade di iniziative ed opere, alcune tuttora attive: centri culturali, cooperative edilizie e di consumo, sussidi su argomenti di attualità, scuole di ogni ordine e grado fino alla nascita, nel 1980 a Rimini, del “Meeting per l’amicizia dei popoli”, giunto quest’anno alla 46^ edizione.

Un’iniziativa, questa, che ha richiamato in Italia le più alte figure internazionali: Premi Nobel, esperti, studiosi e scienziati di tutte le materie dello scibile umano.

La nascita di Mp è stata la logica conseguenza della presa di coscienza di un gruppo di giovani che, resisi conto di essere diventati repentinamente forza sociale, hanno rivendicato spazio politico con la convinzione di poter attuare la proposta fatta a loro da don Luigi Giussani di vivere la vita alla luce dei valori evangelici.

D’altra parte non è possibile incidere nelle istituzioni che regolano la società se non vi si è presenti. Da qui la spinta ad entrare nella vita politica nelle file della Democrazia cristiana, il partito più vicino alle loro istanze.

Dalle amministrative del 1975 alle politiche del 1992 saranno centinaia i consiglieri comunali e provinciali eletti, oltre a numerosi consiglieri regionali e diversi deputati: Andrea Borruso, Alberto Carocchio, Vincenzo La Russa, Giovanni Caravita a Milano, Costante Portatadino a Varese, Gianfranco Aliverti a Como, Nicola Sanese in Romagna.

Il risultato più eclatante per numero di voti sarà quello di Roberto Formigoni, primo degli eletti nel collegio Nord Ovest alle europee del 1984 con oltre 450.000 preferenze.

Da quel momento i fatti più salienti della vita politica, nazionale ed internazionale, lo vedranno protagonista. Presidente dal 1995 al 2013, con diverse leggi in campo sociale ed economico porterà il Pil di Regione Lombardia a superare quello dell’Austria (oggi più o meno si equivalgono, essendo entrambi attorno ai 480 miliardi di euro). Unico esponente politico ad esporsi, insieme a Papa Giovanni Paolo II, contro la guerra in Iraq e a sostenere “oil-for-food”, petrolio in cambio di cibo e medicinali a Bagdad, solleverà il problema di commercializzare il petrolio in euro e non più in dollari. Scelte coraggiose che avrebbero mutato in parte il corso della storia e che potrebbero essere alla base del suo declino politico sancito da quelle “entità” che muovono i governi di tante nazioni. “Entità” delle quali ha recentemente parlato, in un talk show televisivo, anche Walter Veltroni, già alto dirigente del Partito democratico.

L’avvincente storia di Mp è ora ricostruita in “Movimento Popolare. Materiali per una storia” (Cantagalli, pp.344, € 21). Gli autori, Rodolfo Casadei, Roberto Formigoni, Gian Franco Lucini, hanno raccolto i documenti e le testimonianze di tanti protagonisti che certificano il coinvolgimento di migliaia di giovani e adulti che si sono spesi per gli ideali in cui hanno creduto.

Per il lettore non nostalgico e interessato a capire le ragioni dei tanti aderenti al Movimento Popolare, risultano incisive le pagine con le riflessioni di Rocco Buttiglione, Giorgio Vittadini, Giancarlo Cesana, Giancarlo Rovati e gli estratti delle due interviste di Roby Ronza a don Luigi Giussani.

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