Regione Lombardia ha siglato un accordo da 97.740 euro con l’Università degli Studi di Bergamo per promuovere l’edilizia sostenibile nel triennio 2025-2027. L’intesa, proposta dagli assessori Ambiente e Clima e Casa e Housing sociale, mira a sviluppare la ricerca sul “Life Cycle Thinking” (LCt), un approccio che valuta l’impatto ambientale degli edifici lungo tutto il loro ciclo di vita.
L’obiettivo principale è favorire la transizione ecologica nel settore edilizio, integrando la sostenibilità con la sicurezza strutturale, inclusa la prevenzione del rischio sismico. Come evidenziato dall’assessore Maione, l’edilizia è cruciale per la legge regionale sul clima. Questo accordo mira a ridurre l’impronta carbonica del patrimonio edilizio e a promuovere l’economia circolare, rafforzando la collaborazione con le eccellenze accademiche lombarde.
L’assessore Franco ha sottolineato che l’integrazione del LCt porterà a edifici più efficienti, sicuri e con minore impatto ambientale. L’accordo, che include una borsa di dottorato, si propone di raggiungere diversi obiettivi: promuovere la neutralità carbonica, incentivare l’efficientamento energetico, sviluppare l’economia circolare territoriale, diffondere la cultura della sostenibilità e creare un benchmarking regionale per gli impatti ambientali degli edifici.
Regione e Università lavoreranno anche su nuove strategie di progettazione per edifici che siano circolari, adattabili, durevoli, riparabili e resistenti ai danni causati da eventi estremi.
