Una celebrazione carica di emozione, gioia e speranza ha riunito migliaia di fedeli da tutto il mondo in piazza San Pietro per la canonizzazione di Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati, due giovani modelli di fede che parlano soprattutto al cuore delle nuove generazioni.
A sorpresa, Papa Leone è arrivato sul sagrato con largo anticipo, salutando affettuosamente i tanti giovani presenti: «Oggi è una festa bellissima per tutta la Chiesa e per il mondo intero. È un dono di fede che vogliamo condividere».
Alle ore 10.00 in punto, il Papa ha dato inizio alla solenne celebrazione, concelebrata da 36 cardinali, 270 vescovi e oltre 1700 sacerdoti, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e di numerose autorità civili e militari.
Dopo la lettura delle biografie dei due beati da parte del cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, accompagnato dai postulatori Silvia Correale (per Frassati) e Nicola Gori (per Acutis), alle ore 10.24 è stata pronunciata la formula ufficiale di canonizzazione. Un lungo applauso ha salutato il momento in cui Carlo e Pier Giorgio sono stati proclamati santi.
Grande commozione tra i familiari, in particolare la madre di Carlo, Antonia Salzano, visibilmente toccata insieme al marito e ai due figli più piccoli, nati dopo la morte del giovane. Durante l’omelia, il Papa ha posto l’accento sulla santità possibile anche nella giovinezza: «Carlo e Pier Giorgio hanno vissuto la fede con radicalità, nell’amore per l’Eucaristia e nel servizio ai poveri. Sono segni concreti che nulla della vita, se vissuta in Dio, va perduto».
Tra i partecipanti, oltre mille fedeli ambrosiani accompagnati dall’Arcivescovo di Milano e da numerosi sacerdoti impegnati nella pastorale giovanile e vocazionale. Un evento storico che rilancia con forza il messaggio universale della santità come vocazione aperta a tutti, soprattutto ai giovani.
