È stata presentata mercoledì 1° Luglio, presso la Curia Arcivescovile la quarta edizione del Bilancio di Missione della Diocesi di Milano. La pubblicazione offre una rendicontazione trasparente delle attività pastorali, sociali ed economiche della Chiesa ambrosiana. Alla conferenza sono intervenuti l’Arcivescovo, mons. Mario Delpini, il Vicario per gli Affari economici mons. Bruno Marinoni, l’Economo Antonio Antidormi e don Massimo Pavanello.
L’Arcivescovo Delpini ha voluto sottolineare il valore profondo del documento: «Il Bilancio di missione non è solo un rendiconto, ma uno strumento educativo. Vorrebbe far evolvere l’atteggiamento dei fedeli: da “utenti” a collaboratori corresponsabili. Nella comunità non c’è un erogatore di servizi e un fruitore, ma una condivisione dei beni».
La Diocesi di Milano registra una leggera crescita della popolazione, che sale a 5.584.702 abitanti. Le parrocchie sono 1.105 (una in meno rispetto all’anno precedente). Prosegue però il trend di invecchiamento del clero: i presbiteri diocesani scendono a 1.568 (-31 unità). Il divario generazionale è netto: i sacerdoti giovani (tra i 26 e i 35 anni) sono appena 90, contro i 482 che hanno più di 75 anni.
Le risorse impiegate a livello centrale (Curia, enti e società di servizi) sono state pari a 69.603.953 euro (in aumento rispetto ai 66,5 milioni del precedente esercizio).
Destinazione: Il 38,6% è andato a servizi e consulenza amministrativa, il 38,2% a progetti sul territorio e il 17,5% all’indirizzo pastorale.
Interventi sul territorio: Spiccano gli oltre 16,8 milioni destinati a carità e assistenza (il 63,4% dei contributi totali), tra cui i 13 milioni gestiti da Caritas Ambrosiana.
Provenienza dei fondi: L’8×1000 della CEI garantisce il 25,5% delle entrate (quasi 18 milioni). La fetta più grande (40%, circa 28 milioni) arriva da attività e servizi diretti, mentre il 26% giunge da parrocchie ed enti privati.
L’analisi basata su 1.082 rendiconti parrocchiali mostra entrate complessive per 267.760.675 euro, utilizzate principalmente (68,9%) per le attività pastorali ordinarie, educative e sacramentali.
Le offerte dei cittadini: Sono cresciute a oltre 188 milioni di euro. In media, ogni abitante dona 33,7 euro all’anno (erano 32,6).
Il primato territoriale: La Zona pastorale III di Lecco si conferma la più generosa con una donazione media di 53,30 euro per abitante. La Zona I di Milano registra invece il dato più basso (25,32 euro).
Il saldo finale: Nonostante l’aumento delle uscite (salite a 260,4 milioni per maggiori attività ed eventi straordinari), il saldo complessivo delle parrocchie resta positivo per 7,3 milioni di euro.
Dal 2019 la Diocesi ha avviato un piano di ottimizzazione finanziaria trasformando i debiti a breve termine in mutui programmabili. Questo percorso ha ridotto il debito consolidato delle parrocchie del 27% rispetto al picco del 2019, assestandosi a circa 40,7 milioni nel 2024. Nel 2025 si è registrata una lieve risalita (42,6 milioni) dovuta esclusivamente alle manutenzioni straordinarie necessarie dopo i fenomeni atmosferici estremi che hanno colpito l’area di Milano.
Il focus tematico di quest’anno è stato dedicato a Duomo Viaggi & Turismo, l’agenzia diocesana attiva dal 1969. Nel 2025 l’ente ha registrato una forte espansione del turismo religioso e dei pellegrinaggi (intesi come strumenti di evangelizzazione), superando i 37 mila pernottamenti (+29% rispetto al 2024) e celebrando circa 500 Messe durante gli itinerari.
