Prima la tragedia di Chernobyl di quarant’anni fa, adesso la guerra in Ucraina. Di fronte a queste due emergenze drammatiche, i comuni della Brianza si sono fatti trovare aperti e solidali organizzando una serie di iniziative di sostegno e accoglienza. L’imponente opera umanitaria ha avuto soprattutto il volo dell’associazione Cassago chiama Chernobyl che ha operato con il contributo di tante famiglie e con le associazioni Un gesto per loro di Seregno, Regala un sorriso di Desio, Abbraccio e solidarietà di Nerviano sul territorio legnanese, Razom – Insieme di Rogno e Comitati di Accoglienza Bambini Ucraini di Cerro Maggiore e Ponte Lambro. Lunedì 27 aprile alle 21, alla villa Facchi di Casatenovo, cittadini e famiglie che si sono resi protagonisti di questa nobile iniziativa di accoglienza e vicinanza sono stati invitati a partecipare a una serata dal titolo “Chernobyl, a 40 anni dall’esplosione della centrale nucleare, la speranza di una pace giusta”. “La Brianza- spiegano gli organizzatori – ha saputo mostrare la sua capacità di concretezza e la sua sensibilità, tante ragazze e ragazzi ospiti qui, nelle nostre famiglie, provenienti dall’Ucraina e dalla regione di Chernobyl, giovani che qui hanno studiato, creato nuove relazioni, trovato il calore di famiglie accoglienti, aperto nuove prospettive di vita”. Iniziative che hanno coinvolto centinaia di volontari e si sono concretate anche nella creazione di diverse relazioni con le istituzioni ucraine e nella raccolta di fondi e donazioni. E un modo sia per ricordarlo sia per rinnovare l’impegno sarà appunto la serata organizzata da Cassago chiama Chernobyl con l’amministrazione comunale di Casatenovo “con cui – spiega il sodalizio – da anni c’è una collaborazione proficua”.
Dalla tragedia di Chernobyl alla guerra in Ucraina la Brianza, cuore pulsante della solidarietà
