«È la prima volta che vengo e devo dire che avete una chiesa davvero bella, come immagino sia la vostra comunità parrocchiale. Sono qui per portare il mio saluto a ognuno di voi, e spingervi a vivere con più forza e convinzione la vostra fede. Un po’ come fece Maria Maddalena, alla quale la vostra chiesa è dedicata, che di fronte a Gesù, l’unico che aveva saputo comprenderla davvero, lasciò tutto per seguirlo». È un passaggio dell’omelia che il cardinale Dionigi Tettamanzi, allora Arcivescovo di Milano, pronunciò il 25 aprile 2006 nella Messa celebrata nella chiesa di Santa Maria Maddalena a Crevenna d’Erba, da poco riaperta dopo importanti restauri conservativi. Quei lavori, di cui ricorre il ventennale, saranno ricordato durante la festa patronale di Crevenna, in corso in questa settimana.
La Messa presieduta dall’Arcivescovo fu il momento clou di alcune iniziative che all’inizio del 2006 salutarono la fine dei restauri: in febbraio, al Museo diocesano di Milano, la visita a una mostra dedicata ai Borromeo (San Carlo consacrò la chiesa di Crevenna il 27 agosto 1584); in aprile un ritiro comunitario all’Eremo San Salvatore e poi il 9, Domenica delle Palme, la riapertura ufficiale della chiesa; ancora, in maggio, la presentazione con foto e filmati dei lavori realizzati (commissionati dal parroco dell’epoca, don Valerio Fratus, progettati dall’architetto Maurizio Ratti ed eseguiti dall’impresa Figli di Nava Giovanni) e un pellegrinaggio a Bienno, in Val Camonica.
La visita dell’Arcivescovo rappresentò un momento di grande festa, preceduto da giorni di preparativi frenetici, perché la conferma del suo arrivo giunse con un preavviso di soli sei giorni. Nondimeno i volontari della parrocchia, coordinati dal parroco, si mobilitarono e seppero organizzare al meglio l’evento. Malgrado condizioni atmosferiche non ideali, circa 300 fedeli accolsero sul sagrato il cardinale Tettamanzi che, com’era solito, si intrattenne affabilmente a salutarli prima della solenne processione d’ingresso. La Messa – concelebrata da don Valerio e dai sacerdoti delle altre parrocchie erbesi, alla presenza delle autorità cittadine – fu animata con calore dalla Corale di Santa Maria Maddalena. L’Arcivescovo confessò anche la sua personale commozione «nel sapere che celebro l’Eucaristia su un altare che è stato consacrato dal grande San Carlo Borromeo poche settimane prima della sua morte». E al termine della celebrazione ebbe ancora una parola, un sorriso e una benedizione per quanti l’avvicinarono.
Il ventennale dei restauri, come detto, sarà ricordato nel corso della festa patronale, iniziata ieri sera con il tradizionale atto di devozione a Santa Maria Maddalena sul sagrato della chiesa. Il secondo appuntamento sarà mercoledì 15, alle 20.45, in parrocchia. Il tema generale dell’estate crevennese – «Va’, Francesco, e ripara la mia chiesa», a 800 anni dalla morte del Santo di Assisi – sarà al centro dell’intervento di padre Giulio Michelini, frate minore e biblista. Nato a Milano, ha conseguito il dottorato in Teologia biblica alla Pontificia Università Gregoriana e ha studiato al Bat Kol Institute di Gerusalemme. Già Preside dell’Istituto Teologico di Assisi, nel 2017 ha predicato gli esercizi spirituali quaresimali al Papa e alla Curia romana.
Quando Francesco udì l’esortazione rivoltagli dal Crocefisso nella chiesa di San Damiano, dapprima l’accolse alla lettera, lavorando al restauro della chiesa diroccata. Poi comprese il vero significato del messaggio: una profonda riforma morale e spirituale della Chiesa, a cui dedicò la sua vita. Su queste basi, padre Michelini rifletterà in particolare attorno a una frase del teologo Armando Matteo: «Trasformazioni strutturali di una Chiesa dalla quale nessuno o quasi si aspetta più nulla».
Le parole del religioso saranno accompagnate da alcuni intermezzi musicali a cura di Silvia Minnici (violino) e Fabio Minnici (oboe), entrambi studenti in un Conservatorio in Svizzera, che eseguiranno il Concerto in sol maggiore, Allegro di Georg Philipp Telemann, il Minuetto, Allegretto in re maggiore e l’Andante da Il flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart e il Concerto in do maggiore per 2 oboi di Antonio Vivaldi.
La festa patronale culminerà poi domenica 19 nella solenne Santa Messa alle 10 in parrocchia: presiederà monsignor Angelo Pirovano, Prevosto di Erba e responsabile della Comunità pastorale Sant’Eufemia, che quest’anno festeggia i 50 anni di sacerdozio e che fu tra l’altro segretario di monsignor Tettamanzi negli anni in cui il futuro Arcivescovo ricoprì l’incarico di Segretario generale della Cei; concelebrerà don Ettore Dubini, vicario parrocchiale di Santa Maria Maddalena. Al termine della Messa, alle 12.30 in oratorio, il pranzo comunitario (costo di partecipazione 25 euro).
L’estate crevennese si concluderà domenica 2 agosto alla Capanna Mara, con la Messa alle 11, seguita dal pranzo al sacco o al rifugio.
