Convegno “Sicurezza 2.0”: strategie per il ripristino della legalità e il contrasto al disagio giovanile

Daniele Carozzi – Dal “Pirellone” (14 maggio) Fratelli d’Italia spiega l’ultimo “decreto sicurezza” convertito in legge dalla Camera il 24 aprile scorso, con importanti provvedimenti intesi ad arginare l’immigrazione clandestina e la criminalità giovanile, intervenendo anche sulla responsabilità genitoriale. Apre il convegno la Consigliere Regionale Chiara Valcepina con una panoramica sui punti del decreto che verranno poi approfonditi dai vari relatori.

Per Simone Orlandi questa serata è propedeutica per spiegare a tutti il nuovo Decreto sicurezza e l’avvocato Domenico Frasca, moderatore, afferma che il DL cambia le regole del gioco, convfocus sulla criminalità minorile, che ormai compie reati un tempo tipici degli adulti. Ma la eccessiva benevolenza nei confronti dei minori ha peggiorato le cose. Inoltre, se la riforma Cartabia aveva abolito il procedimento d’ufficio per determinati reati, la buona notizia è che ora viene reintrodotto. L’on. Fabio Raimondo, della Commissione trasporti, porta l’attenzione su interventi contro le occupazioni abusive, il rinnovo contrattuale per le Forze dell’Ordine e le minacce o aggressioni nei confronti di conducenti dei trasporti pubblici «ora puniti con reclusione da 4 a 10 anni per lesioni gravi».

È l’On. Riccardo De Corato a snocciolare i nuovi provvedimenti, dallo stop alla vendita di lame per i minori e l’”ammonimento” per i medesimi, fino al fermo di polizia (prima inesistente), alla tutela per le Forze dell’Ordine e alle violenze nei cortei con possibile arresto in differita; per finire con i “daspo” giudiziari, lo stop al patrocinio gratuito per gli stranieri ricorrenti e la tutela contro le aggressioni al personale scolastico.

«Ma – conclude – sappiate che Milano è a rischio islamizzazione, e ha ben 12 moschee abusive. Altro problema è quello della Magistratura. Avendo noi 35mila testi legislativi, contro una Germania che, ad esempio, ne ha 3.500, le leggi possono essere aggirate, interpretate, affermando tutto e il contrario di tutto.» Interviene poi Antonino La Lumia, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano: «la sicurezza è un diritto inviolabile, ma viviamo in un mainstream che la declina in coercizione. Milano è la città con il maggior numero di denunce per 100mila abitanti, abbiamo un 32% in più di rapine rispetto al pre-Covid e su 800 arresti il 30% aveva meno di 18 anni.

I reati predatori attuati da stranieri sono aumentati del 70-80%». E aggiunge: «essendo Milano la città più ricca d’Italia, attrae malavitosi di ogni genere. Dobbiamo tornare al ripristino della legalità, che sembra cosa d’altri tempi, perché la libertà è garantita dal rispetto delle regole». Secondo il Sen. Sandro Sisler esiste un problema: «noi creiamo le norme e l’apparato burocratico deve applicarle. Ma non sempre ciò avviene. Abbiamo però ottenuto importanti traguardi con il decreto Caivano, la responsabilità civile dei genitori e la legittima difesa. Dobbiamo coniugare la sicurezza con le libertà dei cittadini». È Pasquale Griesi, Delegato FSP della Polizia di Stato, a lanciare un pesante dubitativo: «cambieranno davvero le regole del gioco? Perché l’Italia è la palestra della certezza di impunità. Fino a due anni di provvedimenti non si è arrestati, fino a quattro non si va in galera, e queste nuove disposizioni governative verranno applicate?

Su più di 15mila indagati a Milano, ne sono stati arrestati 4.100. Ma in cella quanti ne sono andati? Credo pochi o nessuno. I giudici fermano gli agenti dell’Ordine, non i criminali». Conclude il Consigliere comunale di Milano Francesco Rocca, che denuncia lo smantellamento effettuato dalla Sinistra di centri e luoghi di aggregazione sportiva in quartieri periferici, impedendo così l’aggregazione e il benefico svago giovanile. Purtroppo abbiamo troppi giovani che, non avendo impegni di studio né di lavoro, combinano guai. «Prossimamente – dichiara Rocca – saremo in varie piazze di Milano con banchetti per divulgare i benefici del Decreto sicurezza.»

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