Commissione territorio: Pedemontana (B2) e elettrificazione Como-Lecco al centro del confronto Regione-Enti Locali

Si è conclusa l’audizione congiunta degli Assessorati alle Infrastrutture (Terzi) e all’Università (Fermi) e dei Sindaci e rappresentanti delle Province di Como e Monza Brianza, convocata per discutere le criticità relative al pedaggiamento della Tratta B2 di Pedemontana.

Il Presidente della Commissione Territorio, Jonathan Lobati (FI), ha sottolineato la natura “assolutamente costruttiva e positiva” del confronto, ribadendo che Pedemontana è un’infrastruttura strategica per l’intera Regione.

Le Richieste dei 14 Comuni

L’incontro è nato dalla richiesta dei Sindaci di 14 Comuni (tra cui Lazzate, Cantù, Mariano Comense, Bovisio Masciago) che hanno espresso forti preoccupazioni per:

L’impatto economico sugli utenti abituali.

L’impatto ambientale e viabilistico nei territori interessati.

I Comuni hanno richiesto l’adozione di un criterio equo per esenzioni o agevolazioni, riservato in particolare agli utenti abituali, indipendentemente dalla loro residenza anagrafica. Hanno inoltre chiesto uno studio di fattibilità per quantificare l’impatto economico di diverse opzioni correttive, inclusa l’universale gratuità della tratta B2.

La Replica della Regione

L’Assessore Claudia Terzi (Infrastrutture) ha ribadito che la politica tariffaria non è di competenza regionale, ma risponde a un piano finanziario statale stabilito dalla concessione del 1990, che già prevedeva il pedaggio.

Nonostante la mancanza di competenza diretta sulle tariffe, Terzi ha confermato:

Il finanziamento regionale degli interventi di compensazione ambientale.

La volontà di ascolto: è già in programma per Gennaio la convocazione di un Tavolo di confronto regionale con gli enti locali.

L’obiettivo del Tavolo sarà definire nuove proposte (es. aggiornamento dello studio sull’impatto del traffico e una politica tariffaria per i frequent users) da sottoporre ad Autostrada Pedemontana.

In una successiva riunione, la Commissione ha affrontato il tema dell’elettrificazione della linea ferroviaria Como-Lecco e la situazione dei passaggi a livello nel lecchese, su richiesta del Consigliere Giacomo Zamperini (FdI).

Sono stati ascoltati i dirigenti di RFI, Trenord e Camera di Commercio Como-Lecco, per fare il punto sui circa un miliardo di euro di interventi infrastrutturali previsti tra strade e ferrovie nel lecchese.

Zamperini: “L’elettrificazione è un’occasione per superare il Milano-centrismo ferroviario.”

Il Consigliere Zamperini ha riconosciuto che la progettualità è “ambiziosa e necessaria” ma solleva preoccupazioni per i due anni di lavori e gli inevitabili disagi. L’obiettivo è trovare soluzioni concrete per migliorare l’autonomia della parte pedemontana del territorio rispetto al nodo di Milano.

Zamperini chiederà al Tavolo di lavoro istituito dalla Camera di Commercio Como-Lecco di riunirsi già a gennaio per definire priorità chiare e condivise da trasmettere a RFI e Trenord.

Durante la riunione è intervenuto anche il Consigliere Gianmario Fragomeli (PD), esprimendo preoccupazione per le criticità che interesseranno il territorio tra Lecco e Bergamo a causa della concomitanza dei cantieri.

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