Chi sono?

DILI, TIMOR EST   Noite, dico a un ragazzino incrociandolo nel buio della stradina che porta a casa mia. Osan, mi risponde, soldi. Chi dice la gente che io sia? Cosa vedono in me quando passo? Indosso una maglietta e un paio di pantaloni corti comprati al mercato dell’usato per un totale di due dollari, ma il ragazzino non li vede. Vede la mia pelle, vede osan. Tutto gli ha insegnato che chi è bianco non ha certamente le tasche vuote. Ed è così, poche storie. Ciò mi umilia, certo, ma sempre meno che dover chiedere una moneta. “Pedro”, mi sento chiamare entrando al bar. Era il bimbo di cui vi ho raccontato in agosto, quello a cui avevo offerto da mangiare. Non ricordavo nemmeno di avergli detto il mio nome. Chi dice la gente che io sia? La gente dice di te quello che crede di sapere: Elia, il Battista, un profeta, o un ricco, un turista, un bianco straniero. Ma il tuo nome lo ricorda solo chi hai amato….https://lalocandadellaparola.com/2025/09/26/chi-sono-3/

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