L’eurodeputata Isabella Tovaglieri (Lega) ha presentato un’interrogazione alla Commissione Europea per segnalare le criticità legate al nuovo sistema di ingresso (EES) nell’area Schengen. Le nuove disposizioni, in vigore dallo scorso ottobre, stanno causando pesanti problemi tecnico-gestionali e tempi di attesa che superano le due ore, con il rischio di raddoppiare durante la stagione estiva. Tovaglieri, già in contatto con il gabinetto del commissario Magnus Brunner, chiede a Bruxelles di rivedere l’efficienza del sistema e di verificare se gli Stati membri possano sospendere l’attuazione delle norme fino a ottobre per permettere alle società di gestione di adeguarsi correttamente.
“Il sistema di ingresso (EES) per l’area Schengen sta mettendo in difficoltà gli scali e creando disagi ai viaggiatori, Bruxelles intervenga prima del picco estivo, che rischia di mandare in tilt l’intero sistema aeroportuale. Sono in contatto con il gabinetto del commissario per gli Affari Interni e la Migrazione Magnus Brunner per valutare possibili soluzioni a questo problema”. Lo dichiara l’eurodeputata Isabella Tovaglieri (Lega), che oggi ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea per segnalare i problemi riscontrati dalle società di gestione nell’ottemperare alle prescrizioni europee in vigore dallo scorso ottobre per chi entra negli Stati dell’area Schengen da Paesi terzi. “Già oggi le nuove disposizioni stanno causando problemi tecnico-gestionali e un aumento dell’attesa dei passeggeri ai controlli che supera le due ore, destinate a diventare quattro nel periodo estivo – spiega Tovaglieri. – Poiché la questione non impatta solo sui viaggiatori provenienti dai Paesi extra UE, ma anche sull’operatività complessiva degli scali, chiediamo a Bruxelles di rivedere il sistema degli ingressi, rendendolo più efficiente, prima che entri a pieno regime. Chiediamo inoltre di sapere – conclude l’esponente della Lega – se gli Stati membri hanno ancora la possibilità di sospendere, parzialmente o totalmente, l’implementazione delle nuove disposizioni fino al prossimo ottobre, per dare tempo alle società di gestione di adeguarsi alle nuove misure in tempi idonei e ragionevoli”
